Pane e pasta mai dopo l’ora del tè I pro e i contro della "cronodieta"
La “cronodieta” è un regime alimentare che indica l’orario e la qualità dei cibi da assumere per rispettare il nostro orologio biologico. Ma quanto c’è di vero in tutto questo? Annamaria Bernardi, nefrologa ed esperta di nutrizione e malattie metaboliche spiega i pro e i contro di questa dieta
Pane e pasta tramontano con l'ora del tè. è una delle regole della 'cronodieta” un regime alimentare che indica l'orario e la qualità dei cibi da assumere per rispettare il nostro orologio biologico. Chi la segue lo fa nella convinzione che per perdere peso è meglio evitare i carboidrati complessi nelle ore serali. Ma quanto c'è di vero in tutto questo? Risponde Annamaria Bernardi, nefrologa ed esperta di nutrizione e malattie metaboliche.«Dapprima è opportuno dire che esiste una scienza che è la cronobiologia che studia i ritmi biologici dell'organismo, prima di tutti il ritmo sonno-veglia, i fabbisogni metabolici nell'arco della giornata, il cosiddetto ritmo circadiano», precisa Bernardi.
Ecco allora il significato dell'orologio biologico «che è controllato dalla secrezione di ormoni alcuni dei quali favoriscono la sintesi di tessuto adiposo - spiega la specialista - e invece tendono a far perdere massa muscolare, come il cortisolo e ormoni steroidei e altri che invece fanno perdere grasso a facilitano l'incremento della massa muscolare, come l'insulina e l'ormone della crescita». La cronodieta insegue un regime alimentare che possa coordinarsi con questi cicli.
«Nella cronodieta, viene consigliato di assumere i carboidrati nella parte iniziale della giornata - spiega ancora Bernardi -. Non si tratta quindi di limitarne solamente l'apporto ma anche di distribuire la loro assunzione durante le 24 ore, concentrandola al mattino e al primo pomeriggio». Il pane e tutti gli altri cibi ad elevato contenuto di carboidrati andranno pertanto assunti al mattino «poiché in questa fase della giornata l'azione liposintetica e anabolica della insulina è contrastata dagli ormoni corticosteroidei». Ma non solo, le attività svolte durante il giorno consentono di metabolizzare gran parte dell'energia introdotta con gli alimenti nella prima parte della giornata.Per i formulatori della cronodieta, continua Bernardi, «è importante ridurre l'apporto di carboidrati nelle ore serali, dall'altro il consumo proteico andrà incrementato proprio in questo periodo della giornata». Il profilo ormonale che si instaura nelle ore serali favorisce infatti l'utilizzo dei grassi a scopo energetico e la costruzione di massa muscolare durante la notte.
La crono dieta ha alcuni aspetti pro e altri contro. «In assenza di controindicazioni, sono da preferire i cibi integrali invece che quelli raffinati purché provengano da fonte sicura - dice la specialista-. è consigliato poi limitare il consumo di carboidrati semplici a cena preferendo quelli complessi, come cereali, verdura, frutta poco dolce, pane, pasta riso, mais». è vero, invece, che «l'associazione di carboidrati e proteine, come quelle di carne o pesce, va bene soprattutto a pranzo per questo abbinamento comporta tempi di digestione più lunghi che potrebbero creare disturbi gastrici», ricorda Bernardi, che consiglia. «A cena, specie se questa avviene poco prima di coricarsi privilegiare le proteine limitando l'assunzione di carboidrati specie se semplici» e in ogni caso 'limitare l'uso di alcoolici”.
Fonte: Ansa

