McDonald's, Burger King e gli altri fast food potrebbero presto offrire, assieme ad hamburger e patatine fritte, anche pillole anticolesterolo, per ridurre i rischi di complicazioni cardiache. A proporlo è proprio un cardiologo, Darrel Francis, dell'Imperial's national Heart and Lung Institute che ha esposto la sua teoria sull'American Journal of Cardiology.  La pillola si chiamerebbe McStatin, ovvero Mcstatina (le statine sono farmaci che inibiscono la sintesi del colesterolo) e sarebbe inclusa nei menu dei fast food, gratuitamente offerta al fianco di cheeseburger e patatine, per invogliare gli avventori ad inghiottirne una al termine del pasto.

Secondo Francis, è lo stesso discorso del filtro della sigaretta o della cintura di sicurezza in macchina. Si tratta pur sempre di antidoti a un pericolo. E del resto sarebbe veramente un controsenso (e anche un'ipocrisia) permettere il consumo di junk food e vietare una piccola pastiglia. Dunque al fianco di ketchup e mostarda presto potremo trovare nelle catene di cibo veloce una pillolina contro il colesterolo, gratuitamente offerta dalla casa per rimediare al danno inflitto dai grassi in eccesso. «Uno stile di vita malsano non è altro che la somma di una serie di scelte regolarmente sbagliate. Ma per un individuo che una volta all'anno si concede un cheeseburger e una volta all'anno prende una pillola il rischio equivale a zero e le maggiori probabilità di un attacco cardiaco dopo un milkshake sono cancellate dall'assunzione di una statina»: questa è la teoria creativa di Francis.

«Le statine non eliminano tutti gli effetti dei burger e del fritto. Sarebbe meglio eliminarli del tutto. Ma in termini di calcolo delle probabilità di avere un infarto, assumere delle statine può ridurre il rischio più o meno allo stesso modo in cui mangiare fast food lo aumenta». La gente mangia nei fast food pur sapendo di sbagliare. «Ha senso quindi - sostiene Francis replicando ai detrattori della sua proposta - ridurre i rischi. Costerebbe pochi centesimi, non di più di una bustina di ketch-up»

L'insolita proposta sta già suscitando critiche  e c'è da vedere se i fast food raccoglieranno la trovata. Secondo Peter Weissberg, direttore della British Heart Foundation: «Gli effetti collaterali del cibo spazzatura non si limitano ad alzare il livello del colesterolo, ma sono molteplici».  E forse, più che rinunciare ai fast food, in troppi sono più propensi a ingoiare una pillola.


Articoli correlati:
Il fast food ci rende impazienti Colpa dell'effetto subliminale
California, via i giochi dagli Happy meal Spingono i bambini verso l'obesità
McDonald's... licenzia Zaia Già finita la bufala del McItaly
Altro che panini. L'enogastronomia si promuove con verità e spirito di squadra
Prima autopsia sul McItaly Non piace il panino di Zaia
McItaly, incurante delle critiche Zaia sempre più uomo sandwich
La Romania tassa i fast food Crociata contro il cibo spazzatura
Spugnoso, pallido e asciutto Prova su strada del McItaly
Dopo il panino McItaly di Zaia Alitalia punta sulla qualità
Il Ministro scivola sul panino della discordia
Carne avariata contro McItaly è guerra tra Forza Nuova e Zaia
McItaly, Slow Food rincara la dose: Un pericolo per il Made in Italy
Il Guardian attacca McItaly: è un tradimento nazionale
McDonald's scopre l'Asiago Dop Mille anni di storia nei fast food
Ermete Realacci (Pd) vs Luca Zaia McItaly pubblicità ingannevole
McItaly, Zaia come i Gesuiti converte i panini di McDonald's
Anche il cibo spazzatura tra le cause della depressione