Succo d'arancia toccasana per la salute Limita i danni da cibo spazzatura
I flavonoidi contenuti in questa bevanda proteggono vasi e arterie neutralizzando parte dei radicali liberi che si sviluppano dopo aver mangiato grassi e carboidrati. E prevengono anche la formazione di proteine che inducono l’insulino resistenza, condizione che predispone al diabete di tipo due
Il succo d'arancia aiuta a neutralizzare i radicali liberi generati dal junk food, il cibo spazzatura, e a prevenire i disturbi cardiovascolari. è quanto emerge da uno studio pubblicato su American Journal of Clinical Nutrition dai ricercatori della State University of New York con sede a Buffalo, negli Usa, guidati da Husam Ghanim.I flavonoidi contenuti in questa bevanda proteggono vasi e arterie neutralizzando parte dei radicali liberi che si sviluppano nell'organismo dopo aver mangiato troppi grassi e carboidrati. E prevengono anche la formazione di proteine che inducono l'insulino resistenza, condizione che predispone al diabete di tipo due.
Lo studio è stato condotto su 30 volontari che hanno mangiato un pasto molto grasso e calorico, a base di sandwich alla salsiccia, uova e patate fritte, accompagnato da acqua oppure da succo d'arancia. Le analisi del sangue, a distanza di una, tre e cinque ore dall'abbuffata, indicavano che nel primo gruppo i radicali liberi erano aumentati in media del 62%, mentre nel secondo gruppo l'incremento era del 47%. Chi aveva bevuto succo d'arancia, inoltre, aveva una concentrazione minore di molecole che indicano che è in corso un'infiammazione, e più contenuta era anche l'espressione di una particolare proteina, chiamata Socs-3, che predispone alla resistenza all'insulina. «Questi dati da un lato confermano che i pasti con un elevato contenuto di carboidrati e grassi inducono risposte di tipo infiammatorio, dall'altro indicano che questi danni possono essere contenuti bevendo succo d'arancia» dicono gli statunitensi.
Secondo gli studiosi il merito sarebbe dell'alto contenuto, nel concentrato di agrumi, di flavonoidi e naringenin esperidina, due antiossidanti naturali che combattono l'infiammazione dei vasi sanguigni e l'aumento del rischio di infarto e ictus causati dai radicali liberi.
«Lo studio contiene in realtà alcune incongruenze, ma si basa su un assunto che anche noi abbiamo verificato nelle nostre ricerche, e cioè che i danni dei cibi che sottopongono l'organismo a stress ossidativo possono essere in parte attenuati da alimenti che contengono antiossidanti, come appunto il succo d'arancia» spiega Andrea Ghiselli, dell'Istituto nazionale di ricerca sugli alimenti e la nutrizione (Inran). «Questa bevanda però non è l'unica a dare un beneficio. Qualche anno fa un nostro studio ha messo in luce che l'effetto di una cotoletta alla milanese fritta nell'olio di mais e accompagnata da patatine fritte può essere attenuato se si beve del vino rosso, ricco anch'esso di flavonoidi».
Il giusto accompagnamento con bevande antiossidanti non è però un lasciapassare al consumo di cibi spazzatura. Queste sostanze, infatti, limitano i danni ma non li annullano: «La strategia migliore per proteggere il sistema cardiocircolatorio dai radicali liberi è sostituire i cibi ossidanti, di origine animale, con quelli antiossidanti, di origine vegetale» conclude Ghiselli. «La dieta mediterranea, in questo, è certamente la più indicata, perché associa i carboidrati alla frutta e alla verdura».

