Sano, non sano. La sfida per la sopravvivenza è a tavola. Ma quando si parla di alimentazione salutare a cosa si fa riferimento? Lo spiega uno studio apparso sul Journal of the American Dietetic Association che ha calcolato con esattezza il peso delle scelte alimentari sulla durata della vita. Esaminati dall'Università del Maryland 2.500 adulti tra 70 e 79 anni di età per oltre 10 anni, è risultato che una dieta ad alto contenuto di grassi - carne, fritture, dolci, bibite caloriche e condimenti - incide per il 40% sul rischio maggiore di mortalità, rispetto a un menu con carni bianche, pesce, verdure, cereali integrali, frutta.

La classifica è presto fatta. I ricercatori hanno determinato la frequenza di consumo di 108 cibi diversi in base alle scelte alimentari predominanti. Hanno così isolato 6 macro-categorie ed ognuna è risultata legata ad una diversa aspettativa di vita.

In cima alla classifica i 'Cibi sani”, caratterizzati da prodotti lattiero-caseari a basso contenuto di grassi, fritture, cereali integrali, pollo, pesce e verdure.

I prodotti ad 'alto contenuto di grassi lattiero-caseari”: gelati, formaggi, latte e yogurt interi. Una categoria che comprende 'carne, fritture e alcol”.

E ancora cereali da colazione, cereali raffinati e infine 'Dolci e dessert”. Questi ultimi pesano sulla cattiva alimentazione addirittura del 37%.

«I risultati di questo studio suggeriscono che gli anziani che seguono un regime alimentare coerente con le attuali linee guida - spiega Amy L. Anderson, una delle autrici - finalizzate a consumare quantità relativamente elevate di verdure, frutta, cereali integrali, latticini a basso contenuto di grassi, pollame e pesce, possono avere un minor rischio di mortalità».


Fonte: Asca