ROMA - L'alcol, una delle maggiori cause di incidenti stradali, può rappresentare in realtà la salvezza per molte persone. Secondo uno studio americano l'alcol è in grado infatti di proteggere il cervello nel caso di gravi ferite riportate durante un incidente. Gli scienziati del Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles sono partiti dalla considerazione che su 38000 pazienti con ferite al cervello ricoverati negli ospedali statunitensi, in un periodo compreso fra il 2000 e il 2005, il 38% aveva un alto tasso alcolico nel sangue, e che questi pazienti avevano corso un rischio di morire più basso rispetto a coloro che invece non avevano bevuto.

«Non è corretto dire che l'alcol fa bene, visto che è il responsabile di molti incidenti, ma il nostro studio suggerisce che le persone con un tasso alcolico nel sangue hanno più possibilità di salvarsi» spiega Ali Salim, coautore dello studio, direttore del General Surgery Residency Educational Program. Fra le persone ricoverate con ferite alla testa, il tasso di mortalità era del 9,7% per coloro che non avevano bevuto, contro il 7,7% per coloro che avevano un tasso alcolico nel sangue. Secondo l'equipe ciò è dovuto al fatto che l'alcol riduce l'effetto delle catecolamine, ormoni come l'adrenalina e la dopamina, che si sviluppano nel corpo dopo un traumatico incidente: «Riteniamo che l'alcol nel sangue attenui l'effetto» sostiene Salim.

Una tesi confermata anche da David Hovda, professore di neurochirurgia alla University of California, che aggiunge che l'alcol ha l'effetto di abbassare la temperatura corporea, una condizione che rallenta la morte delle cellule e il loro rigonfiamento dovuto alla ferita. «Usare l'alcol come terapia ovviamente non è consigliabile - conclude Salim - ma capire l'effetto che ha sulle persone con ferite può aiutare a sviluppare nuove cure, dal momento che ogni anno due milioni di persone negli Stati Uniti riportano ferite al cervello, 56000 delle quali mortali e per il 40% causate dall'alcol».


Fonte: Ansa