Il pino mugo sarentinese nella cosmesi, un'idea del cuoco Gregor Wenter
Dalle leggende ai cosmetici più innovativi: il pino mugo sarentinese è diventato l'ingrediente principale di Trehes, linea cosmetica e terapeutica impiegata nei wellness hotel della Val Sarentino. Un'idea del cuoco Gregor Werter di trasformare un rimedio delle nonne in una produzione per tutti
Celti, maghe e vecchi contadini ne conoscevano tutte le proprietà benefiche per la salute. Una leggenda, poi, racconta che una strega di nome Trehes se ne serviva per fare miracolose pozioni. Il pino mugo che nasce sulle montagne della Val Sarentino, a grandi altezze, oggi entra nella cura del corpo e sbarca nel piatto grazie a Gregor Wenter, giovane e intraprendente chef noto al grande pubblico televisivo per le sue apparizioni e prestazioni ai fornelli alla Prova del cuoco.
Wenter ha dato vita al progetto Leader Plus attraverso la quale il pino mugo sarentinese, dopo accurate analisi e test medici, è diventato l'ingrediente principale di Trehes, dall'antico nome della strega, linea cosmetica e terapeutica impiegata nei wellness hotel della Val Sarentino. Allo stesso tempo Wenter nella cucina dell'albergo di famiglia "Bad Shoergau" inventa e crea ricette dove il pino mugo sarentinensis viene usato per dare profumi e sapori a pietanze gourmet. Nascono dalla creatività e dalla passione per la natura non solo grandi piatti ma oli essenziali, creme, gel. I contadini raccolgono sulla montagna il pino mugo e lo portano a valle. Una antica distilleria della zona, la Eschgfeller, provvede alla lavorazione.
Per fare un litro di essenza di pino mugo servono almeno 250 chilogrammi di aghi, pigne e rametti. La stessa distilleria si è attezzata per fare bagni e impacchi nello stabilimento dove i proprietari hanno aperto una vera e propria piccola spa. «Le distillerie di pino mugo della zona erano in una fase di stanca - sottolinea Gregor Wenter - il progetto di fare del pino mugo sarentinese, Pinus sarentinensus, un prodotto per tutti, trasformando un rimedio delle nonne in una produzione industriale ha ridato loro vitalità e portato a disposizione di chi lo voglia usare una eccellenza che ci viene direttamente dalla natura».
«Il pino mugo è stato in questa valle una forza della natura quasi dimenticata - osserva Rosa Wenter (nella foto), che ha riportato in vita l'antica tradizione dei bagni contadini al Bad Schorgau un antico luogo di benessere oggi trasformato in albergo altamente ecologico con il figlio Gregor nel ruolo di cuoco. Poi l'idea di usare questo rimedio casalingo che avevamo cosi a portata di mano, davanti casa, pronto a ritornare un prezioso ingrediente per i bagni e la cucina».
La cucina è un altro capitolo dell'avventura della strega. Dal salmone marinato al risotto, dalle carni al gelato, il pino mugo regna nella cucina dello cuoco. Gregor Wenter si arma di cappello e zaino e sale a 2mila metri con l'ovovia e poi a passo svelto sempre più in alto. Tappa per un bicchiere di latte al rifugio e via a raccogliere preziosi rametti e pigne di pino mugo. Sarà l'ingrediente principale di una cena gourmet.
Fonte: Agi

