Mangiare spesso e fuori dai pasti aumenta la probabilità di carie
Mangiare spesso e non avere sempre la possibilità di lavarsi i denti aumenta la probabilità di avere carie. Lo dice il ministero della Salute nelle raccomandazioni delle linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età adulta
Mangiare spesso aumenta la probabilità di avere carie. Lo dice il ministero della Salute nelle raccomandazioni delle linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età adulta. Una persona perennemente a dieta potrebbe quindi avere un "pesante" dilemma: è meglio un abitino aderente che esalti la silhouette o un sorriso smagliante e bianco senza l'ombra di una carie? L'elevata frequenza dell'assunzione di cibo aumenta la probabilità di carie, si legge nelle raccomandazioni del ministero. Come comportarsi quindi con i dietologi che suggeriscono: nei regimi ipocalorici è più opportuno mangiare poco e spesso? La soluzione ovvia richiamerebbe alla mente un noto spot di gomme da masticare, dove il protagonista mangiando sempre fuori casa, era costretto a portarsi dietro lo spazzolino, ma soprattutto, a lavarsi i denti in qualsiasi momento, anche in una fontana...
L'igiene orale però non è da sottovalutare: in Italia ha un'incidenza ancora molto elevata. Si può manifestare in tre forme: secondaria, cervicale e radicolare. Quest'ultima forma tende ad aumentare di pari passo con l'aumentare dell'età, il tutto associato a recessione gengivale, colpisce il 67% dei maschi e il 61% delle femmine in età senile.
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