Troppa soia può produrre infertilità negli uomini
Mangiare 2 porzioni alla settimana di alimenti a base di soia riduce in modo significativo la conta degli spermatozoi, compromettendo così la fertilità maschile, stando a una dettagliata analisi del rapporto fra consumo di fitoestrogeni (molecole vegetali ad azione estrogenica) e qualità del liquido seminale, condotta tra il 2000 e il 2006 da Jorge Chavarro della Harvard School of public health di Boston e pubblicato sulla rivista Human reproduction.«Abbiamo verificato - ha dichiarato Chavarro - che gli uomini che consumavano la maggiore quantità di alimenti a base di soia presentavano minore concentrazione di sperma rispetto a quelli che non assumevano soia. Si tratta di una differenza relativamente grande». Lo specialista ha detto che studi sugli animali avevano collegato l'elevato consumo di isoflavoni (gli estrogeni vegetali che le donne assumono per contrastare i fastidi della menopausa) all'infertilità, ma fino ad oggi poco si sapeva degli effetti sugli esseri umani.
Tra i cibi presi in esame figurano tofu, latte, formaggio e yogurt alla soia, hamburger di soia, drink e barrette energetiche in cui è presente soia. La quantità che comincia a essere dannosa, secondo il medico, è mezzo bicchiere di latte di soia o mezza porzione di tofu al giorno. La differenza salta agli occhi: gli uomini che assumevano soia in quantità avevano 41 milioni di spermatozoi in meno per millilitro di sperma, rispetto agli altri. Una conta di spermatozoi normale è compresa tra gli 80 e i 129 milioni/ml.
Fonte: Agi

