Danni da abbronzatura artificiale? Meglio essere belli
La battaglia tra gli oncologi e 'l'industria del sole artificiale” è destinata probabilmente a finire con la vittoria economica degli ultimi e un surplus di lavoro per i primi. Un articolo pubblicato sulla rivista Newsweek riporta le opinioni di moltissimi giovani che, perfettamente consapevoli del rischio di sviluppare un melanoma, semplicemente non lo considerano un deterrente sufficiente. Essere abbronzati significa essere belli, popolari e di successo - secondo i loro canoni - e niente conta di più.
Non servono campagne pubblicitarie e informative sui rischi dell'eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti (lampade e lettini sono tra le quattro e le dieci volte più forti della luce solare). è una questione sociale.
Si tratta di valori, ad esempio, e la prevenzione non è un valore.
Solo quelli che hanno sperimentato sulla loro pelle le conseguenze di questo bombardamento di raggi sono disposti ad ammettere di aver sbagliato, che forse avrebbero dovuto pensarci prima di sottoporsi a tre, quattro, cinque lampade alla settimana. Gli altri no: 'So che fa male, ma mi rende molto attraente; molte persone mi dicono continuamente che esagero e, semplicemente, me ne frego”, spiega una studentessa statunitense intervistata.
Come far passare il messaggio che la salute e la prevenzione sono priorità? Questa forse è la risposta che occorre trovare per combattere molte di queste tendenze giovanili autodistruttive che hanno come conseguenze dirette lo svilupparsi di dipendenze e di malattie molto serie. Come rendere socialmente inaccettabili le esagerazioni relative ad alcuni comportamenti? Come ripristinare il senso della misura?
Fonte: Wingert P. Teens, tans and truth. Newsweek Maggio 2008.
Non servono campagne pubblicitarie e informative sui rischi dell'eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti (lampade e lettini sono tra le quattro e le dieci volte più forti della luce solare). è una questione sociale. Si tratta di valori, ad esempio, e la prevenzione non è un valore.
Solo quelli che hanno sperimentato sulla loro pelle le conseguenze di questo bombardamento di raggi sono disposti ad ammettere di aver sbagliato, che forse avrebbero dovuto pensarci prima di sottoporsi a tre, quattro, cinque lampade alla settimana. Gli altri no: 'So che fa male, ma mi rende molto attraente; molte persone mi dicono continuamente che esagero e, semplicemente, me ne frego”, spiega una studentessa statunitense intervistata.
Come far passare il messaggio che la salute e la prevenzione sono priorità? Questa forse è la risposta che occorre trovare per combattere molte di queste tendenze giovanili autodistruttive che hanno come conseguenze dirette lo svilupparsi di dipendenze e di malattie molto serie. Come rendere socialmente inaccettabili le esagerazioni relative ad alcuni comportamenti? Come ripristinare il senso della misura?
Fonte: Wingert P. Teens, tans and truth. Newsweek Maggio 2008.

