Allarme a Rimini Wellness: ora c'è il rischio della "vigoressia"
Non solo anoressia e bulimia. All' orizzonte fra i disturbi alimentari c'è anche la 'vigoressia'. Lancia l'allarme il professor Emilio Franzoni. Il direttore del reparto di Neuropsichiatria infantile e del centro per disturbi del comportamento alimentare dell'Universita' di Bologna, parlando a Rimini Wellness. é un problema che colpisce chi sottopone il proprio fisico a forme di allenamento estreme e a un'alimentazione molto elaborata, finalizzata alla sopportazione dei carichi di lavoro.
Di questo e altro si è parlato abbinando nutrizione e qualità della vita anche al convegno "Alimentazione e salute: un approccio multidisciplinare" organizzato dal Dipartimento di Sanità animale e alimentare dell'Istituto superiore di sanità, in collaborazione con la Fimmg(Federazione italiana medici di medicina generale).
La sicurezza degli alimenti dipende dalla loro composizione nutrizionale, dalla presenza di varie sostanze chimiche, dalla flora batterica e dal modo in cui gli alimenti sono utilizzati. Ogni alimento ha una sua specifica composizione nutrizionale: proteine, grassi, carboidrati, vitamine, sali minerali. Preso singolarmente un alimento non è in grado di coprire tutti i fabbisogni richiesti con la dieta. Per ottenere una reale sicurezza nutrizionale è quindi necessario associare tra loro vari alimenti di origine animale e vegetale per garantire all'organismo l'apporto di tutti i nutrienti. Un elemento fondamentale è l'acqua che viene assunta come bevanda oppure attraverso altri alimenti che la contengono.
«Oltre ai nutrienti - spiega Agostino Macrì, direttore del Dipartimento di sanità alimentare e animale dell'Iss - sono presenti negli alimenti migliaia di sostanze chimiche naturali che spesso hanno un'importante attività biologica anche se la conoscenza sulla loro sicurezza è ancora limitata. Accanto alle sostanze naturali possono essere presenti numerosi contaminanti ambientali, derivanti da attività umane, e quindi estranei ai processi fisiologici delle piante e degli animali. In questo caso non è sempre facile valutare i rischi tossicologici e nei casi della loro presenza può rendersi necessario applicare misure precauzionali drastiche. Per migliorare le conoscenze e la sicurezza degli alimenti è necessario intensificare le forme di collaborazione tra le varie istituzioni interessate, come il ministero della Salute, il ministero dell'Agricoltura, l'Iss, l'Inran (Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione) e le strutture universitarie. é' auspicabile una sinergia più stretta che porti tutte le componenti di questo settore ad avere lo slancio necessario per dare maggiore spinta alla ricerca».

