Ritrovare la voglia di cucinare come si faceva nel passato con partner, figli, amici e parenti aiuta a trovare serenità e permette di non vivere lo stress della grande depressione economica. Tra l'altro permette di risparmiare e soprattutto favorisce la tanto desiderata armonia famigliare. Dopo un anno di affanni e stress lavorativi, di tensioni legate all'andamento delle borse, dalla minaccia di licenziamenti e dall'esplodere della crisi gli italiani sono a caccia della tanto attesa serenità natalizia, ma spesso il periodo delle festività si trasforma in un vero e proprio incubo. Da momento di gioia e serenità diventa un momento critico, dove la più piccola cosa può far scoppiare liti e conflitti.

I motivi? Per il 73% gli esperti alla base c'è una convivenza forzata per molte ore al giorno a cui non si è più abituati. Se a questo si aggiungono le ansie e i problemi che ci si portano dietro dalla normale vita quotidiana (48%) e la tensione che si respira per la crisi (36%), il risultato rischia di essere veramente esplosivo. Lamentele e controversie, che si ripetono tutti i giorni e che trovano il culmine durante le feste, quando ci si ritrova a casa tutti insieme compresi i tanto temuti ospiti. Ma adesso tutto ciò può risolversi, secondo il parere del 59% degli esperti, grazie alla Wellness Cucina, la tendenza/terapia familiare che mette tutti a preparare e ad aiutare, facendo diventare la cucina di casa come una vero centro benessere.
Secondo il 63% degli esperti, infatti, il terreno dove trovare un punto di incontro e ritrovare l'armonia, può proprio essere quello della tavola: dalla scelta fatta insieme sul cosa preparare all'atto stesso del cucinare, che deve diventare un vero e proprio gioco e che per più di sette su dieci (72%) può persino aiutare a combattere lo stress da festività.

La cucina, l'ambiente giusto per rilassarsi
Tutto ciò emerge da uno studio del Mauri Lab, osservatorio-laboratorio internazionale creato dall'omonima azienda italiana leader dei formaggi di qualità, condotto su oltre 70 esperti tra psicologi, sociologi, avvocati matrimonialisti, mediatori familiari, architetti, chef, cromo e aromaterapeuti, che hanno indagato e individuato come affrontare in maniera armonica i possibili conflitti familiari in cucina.
I preparativi e il cucinare diventano momenti di convivialità e soprattutto di relax per tutta la famiglia, contro lo stress e le ansie da festività e l'incubo degli ospiti a sorpresa.

Visto che durante l'anno in casa gli italiani cucinano sempre meno, come conferma il 68% degli esperti, la scelta di tornare a preparare può diventare il momento ideale sia per ricongiungere la famiglia al completo (46%), ma soprattutto per far si che la preparazione offra a tutto il nucleo familiare l'occasione perfetta per unire l'utile al dilettevole. Come affermano gli esperti infatti, cucinare e preparare i vari ingredienti rilassa e distende i nervi, oltre ad avere dei veri e propri effetti benefici, sia fisici che mentali, secondo quanto sostiene il 71% degli intervistati, come vera e propria arma contro le 'crisi natalizie”a base di litigi, malumori e discussioni.
Ma quali sono i motivi per cui, proprio in un momento in cui si dovrebbe ritrovare pace e serenità, accade spesso proprio l'opposto? Di fatto, come conferma il 73% de gli intervistati, è ormai raro che la famiglia rimanga insieme per moltissime ore e per più giorni di seguito, insomma non si è più abituati (vuoi per gli impegni e gli orari di lavoro o gli altri interessi e attività che ciascuno svolge) a convivere in uno spazio chiuso per intere giornate. Ma non si tratta solo della convivenza 'forzata”: non si può pensare che si rischiano a chiudere fuori dalla porta di casa le ansie e i problemi che ci si portano dietro dalla normale vita quotidiana (48%), che vengono così riversati in famiglia.
A tutto questo si aggiunge la tensione che si respira per la crisi, che non fa altro che aumentare paure e preoccupazioni (36%) e, non da ultimo, l'invasione di amici e parenti che nei giorni di feste si verifica (29%), che rischia talvolta di trasformarsi da piacere in una vera e propria tortura. La soluzione però non è certo quella di 'abolire il Natale” o venir meno alle tradizioni e rinunciare alle festività in famiglia, cosa su cui concorda l'87% degli esperti intervistati. Anzi, secondo il 63% la possibile soluzione si trova proprio nella tradizione, ovvero nella tavola del Natale, a condizione che dalla scelta del menù, passando per la preparazione, per arrivare alla preparazione della tavola, diventi un momento di benessere, ovvero di Wellness Cucina.

La creatività come misura anti stress
Dalla scelta degli ingredienti, tutti rigorosamente italiani, passando per il gioco della preparazione: la cucina diventa il centro nevralgico della casa, dove tirar fuori la propria creatività e scaricare lo stress. Perchè tutto ciò possa accadere e la preparazione dei piatti diventare un momento di Wellness Cucina, bisogna che tutta la preparazione, dalla scelta del menù alla preparazione della tavola, si trasformi da obbligo e routine in vero e proprio momento di espressione della propria creatività (55%), di gioco (49%) e di condivisione (43%). Perchè ciò possa accadere e perchè la tavola del Natale si trasformi veramente in un rimedio allo stress da festività (come sottolinea il 72%), ci sono alcune regole e accorgimenti che vanno messi in atto, prendendo spunto da settori completamente diversi da loro.

A dare vita alla perfetta Wellness Cucina, intervengono esperienze che arrivano dal mondo degli chef e della sommellerie, così come dall'universo dei designer, degli stilisti e degli arredatori, sempre più attenti nelle loro creazioni alle emozioni che uno spazio deve regalare a chi ci vive. Bisogna partire dalla 'spesa” (come evidenzia il 61%), che va invece trasformata in un gioco 'di società”, una sorta di caccia al tesoro dove ciascuno ha il compito di trovare i migliori prodotti italiani di stagione (in grado di conciliare l'altissima qualità, il sapore e il bilancio familiare).
Allo stesso modo la scelta del menu e la preparazione non deve essere delegata a una sola persona, ma deve essere un grande momento di gioco, dove dar sfogo alla creatività di ciascuno (82%). Le regole da seguire durante questa 'fase”? Particolare rilievo assume la scelta dei profumi e degli aromi (32%), per creare un clima gradevole e stimolante, così come gli stessi addobbi (27%): la cucina deve diventare il luogo di riunione e di gioco della famiglia, anche lì si deve respirare l'atmosfera della festa. Importantissimi fattori come i colori e il divertimento nella preparazione 'artistica” dei piatti (25%). Una sintesi insomma di esperienze che permettono a chi vive lo spazio e si accinge alla preparazione di trovare il giusto relax e benessere psicofisico. Da non trascurare la musica, come sottolinea il 33%, il design e l'arredamento (21%), ma anche le luci (28%). La cucina quindi deve diventare il punto d'incontro per la famiglia (come evidenzia il 61%), non di 'isolamento”. Il tutto senza dimenticare che non si deve mai trattare di una cosa ripetitiva (fondamentale per il 39%).

Le 5 'regole d'oro” per vivere la preparazione dei piatti in perfetto stile Wellness Cucina
Prima regola, "l'esaltazione del gusto”, ecco allora che nella realizzazione del perfetto menù è importante partire dalla scelta degli ingredienti e dei piatti, da realizzare.

Seconda regola,'l'appagamento dell'olfatto”, che deve essere soddisfatto non semplicemente dal profumo delle pietanze e dei vini, ma dagli aromi e dalle essenze che devono coinvolgere in maniera totalizzante.

Terza regola, 'gratificazione della vista”, che deve essere affascinata dall'insieme dei piatti, dell'arredamento, del design, dei colori e delle luci dello spazio in cui ci si muove ma anche dalle creazioni della preparazione. Anche piatti tradizionali, possono essere presentati in modo fantasioso e innovativo, con abbinamenti di colori inusuali.

Quarta regola, 'la soddisfazione del tatto”, che deve essere appagato dal contatto con le superfici, dai piatti e bicchieri, dagli utensili e dagli oggetti utilizzati: ogni cosa che viene toccata o anche sfiorata deve essere in grado, insomma, di dare emozioni.

Quinta regola, 'la magnificazione dell'udito”, su cui influiscono l'acustica della cucina, ma anche il suono dei macchinari e degli utensili, e di tutto ciò che circonda il momento della preparazione. Senza dimenticare la musica.