Novità nel campo delle scoperte in tema di salute. Riportiamo l'ìarticolo tratto da www.repubblica.it in cui si illustra una importante sperimentazione sugli Age, i prodotti finali della glicazione avanzata

"
L'Advanced Gylicatio n End Products (Age), e cioè i prodotti finali della glicazione avanzata, rappresentano delle "sostanze" in grado di aumentare i danni all'organismo causati sia dall'età che dal diabete. Questi prodotti si accumulano con l'età e hanno livelli molto elevati nel diabete. Possono, inoltre, accumularsi nei tessuti provocando alcuni danni. «Poiché erbe e spezie contengono poche calorie e sono abbastanza economiche, possono rappresentare un importante mezzo per introdurre con l'alimentazione molte sostanze antiossidanti e antinfiammatorie». L'affermazione è del professor James Hargrove dell'Università statunitense della Georgia (Dipartimento di Scienze Farmaceutiche e Biomediche) che assieme ad altri colleghi ha condotto una importante sperimentazione sugli Age. Erbe e spezie nell'alimentazione potrebbero essere potenti inibitori dei danni tessutali provocati da elevati livelli di glicemia nel sangue.
Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Medicinal Food (2008), ha valutato le capacità (basata sulla concentrazione dei polifenoli) delle sostanze contenute in erbe e spezie di inibire i prodotti finali della glicazione avanzata. Sono stati analizzati circa 24 estratti di erbe e spezie vendute nei supermarket. E la sperimentazione ha dimostrato che in generale gli estratti di spezie erano più efficaci di quelli delle erbe nell'inibizione degli Age.
L'inibitore più potente è stato quello dei chiodi di garofano, del frutto secco della Pimenta officinalis, che rappresenta un importante componente della cucina caraibica, e della cannella. Tra le erbe più potenti spiccano salvia, maggiorana, dragoncello, rosmarino. Un po' di delusione per lo zenzero e l'alloro, mentre il pepe nero ha dato buoni risultati.
La prevenzione dei prodotti finali della glicazione avanzata rappresenta, a detta degli studiosi americani, un esempio del potenziale antidiabetico di numerose erbe e spezie adoperate nell'alimentazione. Il chiodo di garofano è il frutto di una bacca ellissoide di un albero sempreverde che si produce in abbondanza nelle isole Molucche, in Indonesia, Zanzibar e Madagascar. «Allorchè appariscono i garofali, che spuntano come un frutto, in forma di chiodo... Quando si sono raccolti dall'albero, si fanno seccar al sole, e diventano neri. Fortificano il cuore e lo stomaco e se mettono la mattina in bocca per resister all'aria cattiva», riportava nel XVIII secolo il chimico Nicolò Lemery.

di Roberto Suozzi
"