Nel futuro del gusto c’è un ritorno alle origini
Quale sarà il gusto degli uomini e delle donne del futuro? Cerca di dare una risposta il Centro studi assaggiatori di Brescia, presidente Luigi Odello, che ha condotto approfonditi test sui consumatori. «Innanzitutto - si legge nella relazione - andranno scomparendo prodotti 'da uomo” o 'da donna”. Si registra una progressiva convergenza dei gusti tra i due sessi. Lo si veda nei distillati: sempre più amati dalle donne, una volta ostili, e con gli uomini che ora ricercano prodotti più femminili, morbidi e raffinati».Gli aromi di laboratorio sono in caduta libera, perché non riescono ad attivare le stesse sensazioni ed emozioni di quelli autentici, che danno maggiori soddisfazioni sensoriali. Buone le previsioni per gli aromi speziati, anche per la crescente contaminazione delle culture alimentari, conseguenza della internazionalizzazione della società. Tra le sensazioni più cercate nei cibi e nelle bevande ci saranno anche la morbidezza e la suadenza, per soddisfare il senso del contatto fisico, dell'affetto e della rassicurazione. La tendenza è confermata dal successo che nel mondo ha avuto il caffè espresso per la sensazione setosa che dà. Le stesse acqueviti stanno perdendo pungenza, per essere più morbide. La conclusione è molto semplice: un ritorno alle origini, alla natura, al rispetto della naturalità degli alimenti. «L'industria alimentare vincente in futuro sarà quella che riuscirà a individuare i prodotti di una agricoltura di qualità e trasferire per intero questa qualità al consumatore. Per questo ad aspetti di carattere tecnologico e igienico-sanitario si dovrà affiancare di più l'approccio sensoriale del prodotto».
Roberto Vitali
Roberto Vitali

