Il proverbio non è mai stato così approviato. Il pesce è estremamente ricco di acidi grassi Omega-3 e rappresenta la principale fonte di questo importante nutriente. Sempre più spesso sentiamo parlare di Omega-3. Sui giornali, in televisione, sulle etichette dei prodotti che acquistiamo. Ma che cosa sono questi sconosciuti e perchè se ne parla tanto? Si tratta dell'ennesima trovata di esperti di marketing che non sanno più cosa inventarsi? Ma andiamo per ordine. Gli Omega-3 sono acidi grassi polinsaturi che rivestono una particolare importanza per il buon funzionamento delle cellule del nostro corpo. Come ci spiega lo specialista in scienze dell'alimentazione, Lucio Lorusso, "gli Omega-3 si definiscono essenziali in quanto non sono sintetizzati dall'organismo, ma devono essere assunti con la dieta alimentare". Oggi, purtroppo, i ritmi frenetici della vita moderna ci portano sempre più spesso a mangiare fuori casa. Il risultato è un'alimentazione poco equilibrata. La nostra dieta, soprattutto nelle regioni del centro-nord, non è così ricca di pesce da assicurare sempre una sufficiente quantità di Omega-3. Cosa fare allora? "Assumere due-tre volte alla settimana porzioni di pesce, privilegiando sgombro, merluzzo, pesce spada, tonno, salmone, aringhe e salmone" consiglia Lucia Lorusso. "Inoltre la nostra alimentazione deve prevedere un'adeguata integrazione di Omega 3 sotto forma di olio o di perle" dichiara dal canto suo il farmacista Alessandro Gazzola. In altre parole la saggezza popolare del "cucchiaio di olio di fegato di merluzzo" acquista oggi una evidenza scientifica. Attualmente esistono sul mercato preparati che garantiscono il giusto apporto di Omega-3 e mettono al riparo il consumatore dalle possibili contaminazioni di mercurio grazie a specifici processi di distillazione. La scoperta dell'importanza degli Omega-3 per la nostra alimentazione risale all'inizio degli anni '70, quando uno studio epidemiologico condotto sulle popolazioni eschimesi aveva accertato una bassissima incidenza di malattie cardiovascolari. Dopo la sbornia da dieta mediterranea che privilegia sopra ogni cosa l'assunzione di carboidrati, il consiglio anche per chi si reca al ristorante è quello di farsi prendere dall'onda... "E' facile aggiungere più pesce e frutti di mare alla dieta, consiglia Lucio Lorusso. Un buon suggerimento è semplicemente quello di sostituirli ad altri alimenti. E' buona norma sostituire gradualmente uno o due tipi di altri alimenti proteici con il pesce, creando un regime alimentare che preveda di mangiare i prodotti di mare due volte alla settimana".
g. m.

Quanto Omega-3 c'è nel pesce? I pesci con il più alto contenuto di grassi Omega-3 sono il pesce azzurro e i pesci del mare freddo del nord. Contenuto di Omega-3 in 100g di pesce: Aringa 2,1g Sgombro 3,3g Sardina in scatola 2,3g Merluzzo 0,3g Tonno in scatola 0,2g

Dove trovare l'Omega-3 Nessun singolo alimento può, da solo, essere la chiave della salute di una persona, tuttavia consumare più pesce è uno dei metodi che la maggior parte di noi può adottare per migliorare la propria alimentazione e la propria salute. Molte delle ricerche sui benefici degli acidi grassi Omega-3 indicano il pesce come la fonte principale. Salmone, sardine, tonno e crostacei hanno un alto contenuto di acidi grassi Omega-3, ma si raccomanda di aumentare in generale il consumo di ogni tipo di pesce e frutti di mare. Gli esperti concordano sul fatto che<