Educazione alimentare: Regione in prima linea
I progetti elaborati nel 2001 hanno aperto la strada verso nuovi programmi volti ad informare, tutelare e garantire il cittadino Mucca pazza, cibi transgenici, pesce al mercurio. Sono solo alcuni degli scandali alimentari che hanno caratterizzato gli ultimi anni, costringendo gli esercenti e il consumatore a prestare attenzione particolare sia alla qualità del cibo da consumare, sia alla sua provenienza. Particolarmente attenti ed interessati ad un'alimentazione sana e completa, si sono rivelati i giovani, alla ricerca d'informazioni e garanzie sulla qualità degli alimenti da accludere alla dieta. Referenti immediati di dubbi e perplessità si sono rivelati la scuola e i pubblici esercizi, complice la tipologia di vita condotta, sempre più improntata all'esterno che non all'interno dell'ambito famigliare. Proprio in risposta a questa crescente domanda di chiarificazione e di informazione, importante si rivela l'incentivazione di progetti d'educazione alimentare, volti a rinsaldare la fiducia del consumatore sulla qualità degli alimenti da portare in tavola. Promotrice e capostipite di una serie di programmi funzionali all'educazione alimentare del cittadino, è da sempre la Regione i cui progetti, elaborati nel corso del 2001, ad esempio, hanno riscosso notevole approvazione sia da parte della Scuola, sia dal mondo dei consumatori.
Basti pensare a progetti come 'Prodotti agroalimentari di qualità nella ristorazione scolastica” – realizzazione di linee guida da distribuire agli enti locali interessati, per introdurre prodotti lombardi tipici nelle refezioni scolastiche, verificandole la gradibilità – o il cd – room 'Ghiotti dotti”, il cui obiettivo era quello di far conoscere prodotti alimentari tipici del territorio, il cibo e le tradizioni ai bambini dai 6 ai 12 anni d'età. Considerato il successo riscosso, l'intento, ora, è quello di realizzare un secondo cd - room, incentrato sul corpo e sull'importanza di una buona alimentazione, questa volta rivolto alle bambine e ai bambini dai 12 ai 16 anni. Tra i progetti targati 2001, particolarmente apprezzato, infine, si è rivelato 'Fattorie didattiche”. Le aziende, che hanno preso parte al progetto, hanno dovuto soddisfare, per accogliere scuole e famiglie in piena sicurezza, una carta dei requisiti di qualità. Indispensabile si è dimostrata, a riguardo, la formazione degli operatori, incentrata non solo su aspetti pedagogici e comunicativi, ma anche sulla sicurezza e sul primo soccorso.
Basti pensare a progetti come 'Prodotti agroalimentari di qualità nella ristorazione scolastica” – realizzazione di linee guida da distribuire agli enti locali interessati, per introdurre prodotti lombardi tipici nelle refezioni scolastiche, verificandole la gradibilità – o il cd – room 'Ghiotti dotti”, il cui obiettivo era quello di far conoscere prodotti alimentari tipici del territorio, il cibo e le tradizioni ai bambini dai 6 ai 12 anni d'età. Considerato il successo riscosso, l'intento, ora, è quello di realizzare un secondo cd - room, incentrato sul corpo e sull'importanza di una buona alimentazione, questa volta rivolto alle bambine e ai bambini dai 12 ai 16 anni. Tra i progetti targati 2001, particolarmente apprezzato, infine, si è rivelato 'Fattorie didattiche”. Le aziende, che hanno preso parte al progetto, hanno dovuto soddisfare, per accogliere scuole e famiglie in piena sicurezza, una carta dei requisiti di qualità. Indispensabile si è dimostrata, a riguardo, la formazione degli operatori, incentrata non solo su aspetti pedagogici e comunicativi, ma anche sulla sicurezza e sul primo soccorso.

