Il mattino ha l’oro in bocca
Contribuisce a far pendere l'ago della bilancia per un albergo piuttosto che per un altro oltre che a rallegrare la giornata-tipo del cliente di un bar. Si tratta della prima colazione, pasto generalmente liquidato con un veloce caffè durante la settimana lavorativa e trascurato anche nel week-end nonostante il maggior tempo a disposizione.
Le abitudini quotidiane cambiano però, con sommo apprezzamento dei nutrizionisti da sempre sostenitori dell'importanza della prima colazione in una dieta equilibrata, in concomitanza con le vacanze o con i soggiorni fuori casa. In questi casi, infatti, il cliente non solo vuole consumare tranquillamente il primo pasto della giornata, ma desidera anche avere un'ampia gamma di possibilità tra le quali scegliere. Alle proposte alimentari, inoltre, deve aggiungersi un servizio impeccabile fatto di tazze, tazzine e teiere di qualità oltre che di tovaglie fresche e candide.
Sempre più spesso, infatti, nella scelta dell'albergo in cui risiedere, un ruolo cardine lo svolge proprio la prima colazione che deve essere ricca, varia e rilassata.
Per conquistare un cliente facendone un habituè, pertanto, l'albergatore non potrà limitarsi a servire brioches, biscotti e spremute liofilizzate, ma dovrà presentare un buffet ampio e variegato in cui trovino anche spazio frutta fresca, cereali, salumi e formaggi. La colazione tradizionale deve dunque conformarsi ad abitudini sempre più internazionali, che uniscono cibi dolci ad alimenti salati in perfetto stile americano. Ben vengano, dunque, accanto a frollini e biscotti secchi anche le inglesi 'uova e bacon”, gli americani 'muffin” e le francesi 'gauffre”.
A completare l'offerta alimentare un ruolo di tutto rispetto lo giocano anche marmellate e confetture - meglio se fresche nonostante siano igienicamente più 'pericolose” di quelle confezionate – da servire con panini fragranti e toast preparati al momento.
Proprio nella scelta delle marmellate l'albergatore dovrà porre particolare attenzione. A favore di una buona qualità del prodotto depone infatti uno scarso quantitativo di anidride solforosa che, in base ad una Direttiva emanata dall'Unione europea (2001/113/CE) non potrà superare i 10 milligrammi per chilogrammo, pena la menzione sulle etichette. Per ovviare al problema, sarebbe opportuno optare solo per 'confetture extra” a base di frutta fresca in cui l'anidride solforosa non può essere impiegata. Scegliendo invece marmellata industriale ottenuta da frutta conservata si dovrà mettere in conto il trattamento con anidride, il cui scopo è conservare e mantenere il colore del prodotto.
Completa l'offerta di cibi di qualità, il servizio di bevande di ogni tipo. Non solo the e caffèlatte, ma anche cappuccino, spremute rigorosamente fresche, succhi di frutta, centrifugati e diversi tipi di acqua dovranno infatti essere a disposizione delle richieste del cliente. In questo modo, indubbiamente, l'ospite potrà sentirsi 'viziato” ed eleggere l'albergo tra le mete immancabili da consigliare e suggerire.
La tendenza a fare della prima colazione un vero e proprio pasto si sta dunque diffondendo anche nella mentalità italiana che riprende da vicino una tradizione aristocratica ottocentesca. Nel XIX secolo, infatti, nelle residenze di campagna degli aristocratici era uso servire agli ospiti dalle prime ore sino a tarda mattinata, una vasta scelta di salsicce, pancetta fritta, pane, uova e frutta esotica in grado di testimoniare il rango e l'importanza del casato.
R.B.
Le abitudini quotidiane cambiano però, con sommo apprezzamento dei nutrizionisti da sempre sostenitori dell'importanza della prima colazione in una dieta equilibrata, in concomitanza con le vacanze o con i soggiorni fuori casa. In questi casi, infatti, il cliente non solo vuole consumare tranquillamente il primo pasto della giornata, ma desidera anche avere un'ampia gamma di possibilità tra le quali scegliere. Alle proposte alimentari, inoltre, deve aggiungersi un servizio impeccabile fatto di tazze, tazzine e teiere di qualità oltre che di tovaglie fresche e candide.
Sempre più spesso, infatti, nella scelta dell'albergo in cui risiedere, un ruolo cardine lo svolge proprio la prima colazione che deve essere ricca, varia e rilassata.
Per conquistare un cliente facendone un habituè, pertanto, l'albergatore non potrà limitarsi a servire brioches, biscotti e spremute liofilizzate, ma dovrà presentare un buffet ampio e variegato in cui trovino anche spazio frutta fresca, cereali, salumi e formaggi. La colazione tradizionale deve dunque conformarsi ad abitudini sempre più internazionali, che uniscono cibi dolci ad alimenti salati in perfetto stile americano. Ben vengano, dunque, accanto a frollini e biscotti secchi anche le inglesi 'uova e bacon”, gli americani 'muffin” e le francesi 'gauffre”.
A completare l'offerta alimentare un ruolo di tutto rispetto lo giocano anche marmellate e confetture - meglio se fresche nonostante siano igienicamente più 'pericolose” di quelle confezionate – da servire con panini fragranti e toast preparati al momento.
Proprio nella scelta delle marmellate l'albergatore dovrà porre particolare attenzione. A favore di una buona qualità del prodotto depone infatti uno scarso quantitativo di anidride solforosa che, in base ad una Direttiva emanata dall'Unione europea (2001/113/CE) non potrà superare i 10 milligrammi per chilogrammo, pena la menzione sulle etichette. Per ovviare al problema, sarebbe opportuno optare solo per 'confetture extra” a base di frutta fresca in cui l'anidride solforosa non può essere impiegata. Scegliendo invece marmellata industriale ottenuta da frutta conservata si dovrà mettere in conto il trattamento con anidride, il cui scopo è conservare e mantenere il colore del prodotto.
Completa l'offerta di cibi di qualità, il servizio di bevande di ogni tipo. Non solo the e caffèlatte, ma anche cappuccino, spremute rigorosamente fresche, succhi di frutta, centrifugati e diversi tipi di acqua dovranno infatti essere a disposizione delle richieste del cliente. In questo modo, indubbiamente, l'ospite potrà sentirsi 'viziato” ed eleggere l'albergo tra le mete immancabili da consigliare e suggerire.
La tendenza a fare della prima colazione un vero e proprio pasto si sta dunque diffondendo anche nella mentalità italiana che riprende da vicino una tradizione aristocratica ottocentesca. Nel XIX secolo, infatti, nelle residenze di campagna degli aristocratici era uso servire agli ospiti dalle prime ore sino a tarda mattinata, una vasta scelta di salsicce, pancetta fritta, pane, uova e frutta esotica in grado di testimoniare il rango e l'importanza del casato.
R.B.

