Angelo Naj Oleari: risotto e pesce in compagnia
L'affascinante stilista Angelo Naj Oleari - noto per le sue collezioni di originale abbigliamento femminile e per bambini - ha cambiato attività. E' il primo pensiero che viene alla mente visitando il nuovo Centro Botanico, di cui è titolare, che spazia da via San Marco a via Solferino, a Milano. "Caso mai - dice subito lui - si tratta di interessi diversi. Le piante, la botanica e tutto ciò che vi ruota attorno sono sempre stati la mia vera passione. Secondario è, che in passato, io mi sia dedicato ad una attività imprenditoriale". E con successo, aggiungiamo noi. "Se crede, mi venga a trovare nel mio Centro-laboratorio". Eccoci, quindi, nei pressi di corso Magenta. L'imponente palazzina lascia stupiti ed entusiasti: nel corpo centrale, ampi spazi con scaffali, giganteschi tavoli con gli utensili per produrre, dalle piante, nuovi colori, vernici, stuoie. Lo studio-laboratorio si apre su una selva che fa da corona a un gigantesco faggio, dove si trovano degli amici di Angelo, intenti a conversare. "Come vede, amo il lavoro, ma anche la compagnia, soprattutto a tavola: è un bene essenziale. Il piatto che prediligo in assoluto è il risotto, per le molteplici combinazioni e per le sfumature di gusto che si possono ottenere studiando ingredienti e dosaggi.
L'altra sera ho aggiunto, in tempi diversi, un tipo di curcuma (erba asiatica ingrediente del curry) e, a fine cottura, del normale zafferano: una delizia!". Oltre al risotto? "Sono per il cibo naturale, ma mangio di tutto. I nostri nonni si concedevano la carne non troppo frequentemente e così faccio anch'io: preferisco il pesce, anche di lago. Il mio primo piatto abituale, in ristoranti che conosco, è il risotto col pesce persico. La ricerca e la scelta del cibo sono importanti; prendiamo, ad esempio, il pane: perché il giorno dopo è immangiabile? Perché non sono stati rispettati l'impasto, i tempi di lievitazione o di cottura oppure la temperatura del forno; con un po' di pazienza, lo si può ancora trovare come si deve. Indispensabile l'olio extravergine: ho lavorato una decina di anni, ma alla fine sono riuscito ad ottenerlo come volevo; ora lo produco per la famiglia e per gli amici. No, non penso di commercializzarlo. Il vino in tavola certamente; mi fido del mio palato e di persone che mi ispirano fiducia. Non ho nulla contro i normali punti di vendita; vorrei solo richiamare l'attenzione sull'importanza delle scelte che ognuno può operare. Nel nostro negozio, come ha visto, non ci sono commessi ma consulenti (un agronomo, una laureata in erboristeria, e un'esperta in scienza dell'alimentazione), per consigliare i visitatori". Una curiosità: la famiglia Naj Oleari, di origine irlandese, risale al 1400. Su antichi documenti, Naj sta per nascita.
Lina Pastori

