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Sabato 27 giugno 202616:08117.172 articoli pubblicati

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Immagine ricetta

Ravioli con agnello, radicchio trevisano, porcini, speck e tartufo

Ravioli ripieni di agnello e radicchio trevisano al Teroldego, serviti su funghi porcini con burro al rosmarino, speck croccante e veli di tartufo. Un primo piatto gourmet intenso ed elegante

Tipologia Cucina: italiana contemporanea
Categoria: Primo piatto
Difficoltà: Media
Costo: Alta
Tempo di preparazione: 45 minuti
Calorie: 700 kcal
30 gennaio 2026 alle ore 10:30

Questi ravioli ripieni di agnello e radicchio trevisano sfumato al Teroldego Rotaliano trovano un abbinamento naturale nel Filorosso Castel Firmian di Mezzacorona, vino trentino capace di dialogare con la struttura e la complessità del piatto. Il blend, a base di Teroldego Rotaliano con Merlot e Cabernet Sauvignon, esprime profumi di frutti rossi maturi, leggere note speziate e una trama tannica morbida ed equilibrata, che accompagna con eleganza la succulenza dell’agnello e la dolcezza del burro nocciola.

Preparazione

1

Preriscaldate un saltiere, quindi aggiungete un filo di olio extravergine di oliva e uno spicchio di aglio in camicia. Lasciate insaporire a fiamma moderata; non appena l’aglio inizierà a prendere colore, unite i funghi porcini precedentemente puliti con cura e tagliateli in pezzi grossolani. Regolate di sale e completate con una macinata di pepe nero.

2

Regolate di sale e completate con una macinata di pepe nero. Portare i funghi a cottura, quindi eliminate lo spicchio di aglio e profumate con prezzemolo fresco finemente tritato. Tenete in caldo.

3

Tagliate lo speck a piccoli cubetti e procedete all’essiccazione disponendolo su una placca e passandolo in forno ventilato, oppure facendolo asciugare in un saltiere a fiamma media, fino a renderlo croccante. Tenetelo da parte.

4

Disponete i funghi porcini sul fondo del piatto prescelto, adagiatevi i ravioli e guarnite con veli di tartufo, coriandoli di speck croccante e delle punte di rosmarino.

La sua freschezza sostiene la componente aromatica dei funghi porcini, mentre la persistenza e la rotondità al palato valorizzano la sapidità dello speck e la raffinatezza dei veli di tartufo, completando l’esperienza gustativa con coerenza e profondità.

© Riproduzione riservata

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Alberto Lupini

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