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Sabato 27 giugno 202616:09117.172 articoli pubblicati

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Dolci feste

Immagine ricetta

Pignolata: il dolce di Natale che parla siciliano

Per le feste natalizie, Giuseppe Schimmenti propone la Pignolata siciliana, un dolce semplice della tradizione che affonda le sue radici nella cultura contadina e nelle contaminazioni storiche dell’isola

Tipologia Cucina: Regionale italiana
Categoria: Dolce
Difficoltà: Bassa
Costo: Basso
Tempo di preparazione: 215 minuti
Calorie: 310 kcal
28 dicembre 2025 alle ore 10:30

Questo dolce si presenta come un insieme di piccoli bocconcini dorati, fritti e avvolti nel miele. Il nome nasce dall’aspetto della preparazione: i piccoli bocconi, tondi e disposti l’uno accanto all’altro, richiamano la forma di una pigna, antichissimo simbolo di abbondanza e prosperità nella tradizione siciliana.

Preparazione

1

Mettere la farina in una ciotola insieme a un pizzico di sale e al burro ammorbidito. Aggiungere lo zucchero e profumare con la scorza grattugiata di limone e arancia.

2

Versare la grappa e unire i tuorli d’uovo, quindi impastare fino a ottenere un composto omogeneo e compatto. (Se si preferisce, sostituire la grappa con un liquore all’anice).

3

Avvolgere l’impasto nella pellicola trasparente e lasciare riposare in frigorifero per almeno due ore. Dividere l’impasto in piccole porzioni e formare dei cilindri, quindi tagliarli a pezzetti di circa un centimetro.

4

Friggere i pezzetti in abbondante olio caldo a 170 °C fino a doratura.

5

Scolare e trasferire in una ciotola capiente. Ricoprire con miele, mescolando bene per distribuirlo in modo uniforme. Decorare, se desiderato, con codette colorate per un tocco più festoso.

Dolce piuttosto facile da replicare anche a casa, unisce croccantezza e dolcezza genuina in modo irresistibile. Il miele, colato a caldo, avvolge i bocconcini in una glassa lucida e ambrata che ne esalta la fragranza, bilanciata a dalle note fresche e agrumate di limone e arancia. Il liquore, discreto ma presente, completa l’armonia con una sfumatura aromatica che equilibra e arricchisce il gusto complessivo. 

 
 

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Alberto Lupini

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