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Sabato 27 giugno 202616:08117.172 articoli pubblicati

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Tradizione

Immagine ricetta

Coniglio in porchetta: tecnica e ricetta gourmet

Lombata di coniglio in porchetta, piatto del Buon Ricordo: carne disossata farcita con interiora, finocchio selvatico e aglio, avvolta nel rigatino e cotta a bassa temperatura. Servita con fondo bruno e rognoni saltati

Tipologia Cucina: Italiana contemporanea
Categoria: Secondo di carne
Difficoltà: Media
Costo: Medio
Tempo di preparazione: 80 minuti
Calorie: 420 kcal
21 febbraio 2026 alle ore 10:30

La lombata di coniglio in porchetta è un secondo piatto di grande eleganza, appartenente alla tradizione gastronomica italiana e inserito tra i piatti del Buon Ricordo. La carne, disossata e farcita con interiora, aglio e finocchio selvatico, viene arrotolata e avvolta nel rigatino stagionato per conferire succulenza e profumo. La doppia cottura - prima a bassa temperatura e poi in forno caldo - garantisce morbidezza e concentrazione aromatica. 

Preparazione

1

Disossate le lombate di coniglio, conditele con sale, pepe, aglio tritato e ciuffetti di finocchio selvatico. Al centro della lombata mettete la metà delle interiore del coniglio tritate lasciando da parte i rognoni.

2

Arrotolate le lombate e avvolgetele in fette di rigatino. Avvolgetele con pellicola e chiudetele come fossero dei salamini. Mettete in sacchetti per sottovuoto e chiudete al massimo della pressione.

3

Cuocete in forno a vapore a temperatura di 70°C per 40 minuti. Fate raffreddare in frigorifero. Con le ossa fate un fondo bruno.

4

Al momento del servizio togliete le lombate dal sottovuoto e dalla pellicola scaldate il forno a 200°C e cuocete con sonda al cuore a 48°C.

Composizione del piatto

1

Togliete dal forno le lombate e tagliatele ognuna in 4 parti , su queste mettete un ciuffetto di finocchio selvatico. Saltate in padella con un poco di olio i rognoni, tagliateli a metà e mettete ciascun pezzo accanto ad ogni pezzo di lombata. Completate con fondo bruno di coniglio.

Il fondo bruno di coniglio e i rognoni saltati completano un piatto intenso, tecnico e profondamente identitario, dove la delicatezza della carne bianca si fonde con note rustiche e aromatiche.

© Riproduzione riservata

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Alberto Lupini

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