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Padellino Porchetta in Tour: la pizza gourmet che racconta l’Abruzzo

Il padellino Porchetta in Tour unisce impasto soffice e lunga lievitazione a porchetta abruzzese pluripremiata, cipolle in agrodolce, maionese alla senape, topinambur e zafferano di Navelli, tra territorio e contemporaneità

Tipologia Cucina: Italiana
Categoria: Pizza
Difficoltà: Media
Costo: Medio
Tempo di preparazione: 90 minuti
Calorie: 750 kcal
15 gennaio 2026 alle ore 10:30

Il padellino “Porchetta in Tour” è una pizza contemporanea che racconta l’Abruzzo attraverso tecnica, materia prima e memoria gastronomica. L’impasto diretto, idratato al 70% e lasciato maturare per almeno 24 ore, garantisce una base soffice e ben alveolata, cotta in forno con leggera immissione di vapore per favorirne lo sviluppo. La farcitura celebra il territorio: porchetta artigianale pluripremiata di Luco dei Marsi, succosa e aromatica, cipolle in agrodolce che aggiungono una nota dolce-acida, maionese alla senape con miele di acacia per rotondità ed equilibrio, chips di topinambur croccanti per contrasto materico e una delicata spolverata di zafferano di Navelli a chiudere il piatto. 

Preparazione

Impasto e cottura

1

Versare la farina nell’impastatrice, aggiungere il lievito di birra sbriciolato e incorporare 80 g d’acqua. Impastare per 6–7 minuti, quindi aggiungere il sale. Aumentare la velocità e unire gradualmente i restanti 20 g d’acqua, fino a ottenere un impasto omogeneo e ben idratato.

2

Trasferire l’impasto in un mastello, lasciarlo riposare 10 minuti e praticare una piega. Far lievitare per 1 ora in un luogo caldo. Ungere con olio extravergine un contenitore tondo in alluminio (diametro 20–25 cm) e posizionare il panetto al centro. Coprire ermeticamente e lasciar lievitare a temperatura ambiente per 5–6 ore.

3

Una volta lievitato, stendere delicatamente l’impasto fino al bordo del contenitore e creare un piccolo incavo al centro con un dito. Cuocere in forno preriscaldato a 220 °C per 10–15 minuti, preferibilmente con una leggera immissione di vapore per evitare la formazione di una crosta precoce che inibisca lo sviluppo dell’impasto.

Farcitura

1

Preparare le chips di topinambur affettando il tubero molto finemente con una mandolina e friggendolo in olio a 150 °C per circa 3-4 minuti. Scolare su carta assorbente e salare leggermente. Per le cipolle in agrodolce, affettare finemente la cipolla e trasferirla in una ciotola. Condire con zucchero, sale e aceto balsamico di Modena. Versare il tutto in una casseruola, unire l’alloro, coprire e cuocere a fuoco basso lasciando stufare dolcemente.

2

Quando la cipolla sarà ben appassita, aggiungere l’olio extravergine d’oliva e farla rosolare leggermente. Se necessario, unire qualche cucchiaio d’acqua per mantenerla morbida. Far riprendere il bollore e togliere dal fuoco.

3

Per la maionese alla senape, inserire nel boccale del minipimer il tuorlo d’uovo, l’olio di semi di girasole, il succo di limone e il sale. Immergere completamente il minipimer fino a toccare il fondo e azionarlo senza muoverlo finché il composto inizia a emulsionare.

4

A questo punto sollevare e abbassare lentamente il minipimer fino a ottenere una maionese densa e stabile. Aggiungere la senape in grani, la senape di Digione e il miele di acacia, quindi frullare nuovamente fino a ottenere una crema liscia e omogenea.

5

Una volta sfornata la pizza al padellino, tagliarla a spicchi e procedere con la finitura distribuendo le fette di porchetta sulla base calda, aggiungere le cipolle in agrodolce, completare con la maionese alla senape, le chips di topinambur croccanti e rifinire con un leggerissimo pizzico di zafferano in polvere.

Un padellino che trasforma il comfort food del panino con la porchetta in un’esperienza gastronomica strutturata, capace di coniugare identità locale e visione moderna della pizza.

 

© Riproduzione riservata

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Alberto Lupini

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