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Sabato 27 giugno 202616:11117.172 articoli pubblicati

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COMBINAZIONE

Immagine ricetta

Fregola sarda al nero di seppia servita con carpaccio di gambero

La fregola sarda al nero di seppia con carpaccio di gambero esalta i sapori del mare con eleganza. Il nero di seppia dona intensità, il gambero freschezza, mentre limone e zafferano aggiungono profumi e colore

Tipologia Cucina: Mediterranea
Categoria: Primo
Difficoltà: Media
Costo: Media
Tempo di preparazione: 45 minuti
Calorie: 500 kcal
28 marzo 2025 alle ore 10:30

Questa ricetta esalta i sapori autentici del mare, unendo la tradizione sarda della fregola a un’elegante presentazione con carpaccio di gambero. Il risultato è un piatto sofisticato, dai contrasti armoniosi tra il gusto intenso del nero di seppia, la dolcezza dei gamberi e il tocco aromatico dello zafferano e del limone.

Preparazione

1

Per prima cosa preparate il tappetino di gamberi.

2

Tagliate a fettine le code di gambero, inseritele in un sacchetto da sottovuoto e battetele leggermente con un batticarne. Create quindi il tappetino di gamberi con l’ausilio di un coppapasta e fate rassodare in congelatore per una ventina di minuti.

3

In una padella versate un filo di olio evo e lo scalogno tritato in precedenza; una volta appassito, aggiungete la fregola sarda e bagnate con poco brodo di pesce alla volta continuando la cottura.

4

A metà cottura è il momento di aggiungere il nero di seppia.

5

A fine cottura, spegnete la fonte di calore, aggiungete il prezzemolo tritato, il burro nostrano e dell’olio evo. Mantecate il tutto.

6

Versate ora la fregola nel piatto prescelto, grattugiate la buccia del limone e adagiatevi il tappetino di gamberi.

7

Guarnite il piatto con dei petali di zafferano e con qualche goccia di olio evo a crudo.

La fregola, una pasta tipica della Sardegna, viene cotta in brodo di pesce per esaltarne il sapore e poi arricchita con nero di seppia, che le conferisce un colore intenso e un gusto marino profondo. La mantecatura con burro nostrano, prezzemolo e olio extravergine d’oliva dona cremosità e rotondità al piatto.

 
 

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Alberto Lupini

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