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Sabato 27 giugno 202616:08117.172 articoli pubblicati

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Carciofo

Immagine ricetta

Come valorizzare il carciofo: Assoluto di Mammola romanesca

L’Assoluto di carciofo reinterpreta la Mammola romanesca in più consistenze: cuore a bassa temperatura, carpaccio, pesto alla Giudia, salsa alla romana e namelaka al cioccolato bianco. Alta cucina vegetale tecnica ed elegante

Tipologia Cucina: Contemporanea
Categoria: Antipasto
Difficoltà: Alta
Costo: Medio
Tempo di preparazione: 180 minuti
Calorie: 530 kcal
11 febbraio 2026 alle ore 10:30

Nei ristoranti della Capitale, il carciofo (che il 13 febbraio celebra la sua Giornata) funziona tantissimo perché tiene insieme identità, memoria e tecnica: dalla giudia alla romana diventa un piatto riconoscibile, rassicurante e trasversale. L’Assoluto di carciofo dello chef Andrea Lattanzi è un piatto concettuale che esplora ogni parte della Mammola romanesca, trasformandola in un percorso di consistenze e temperature. Il carciofo viene scomposto e reinterpretato in più preparazioni: cuore cotto a bassa temperatura, carpaccio crudo, pesto alla Giudia con foglie esterne fritte, salsa alla romana dai gambi e una sorprendente namelaka al cioccolato bianco arricchita con estratto di carciofo. 

Preparazione

1

Iniziare lavorando i carciofi, selezionare le diverse parti: tagliare il gambo in due; togliere le foglie esterne più dure e metterle da parte (serviranno per il pesto alla Giudia); pulire il carciofo con uno spelucchino, tenendolo in diagonale con la punta verso l'alto fino ad arrivare al cuore e tenere le foglie pulite da parte (serviranno per il carpaccio).

2

Per il pesto sbollentare le foglie esterne del carciofo in acqua e aceto di vino bianco per 8 minuti, freddare poi in acqua e ghiaccio, scolare e asciugare con un panno. Friggere le foglie in una giusta quantità di olio di semi a 130° fino a che non saranno ben dorate.

3

Togliere dall'olio le foglie e stenderle su della carta assorbente o carta da pane. Frullare le foglie con tutti gli ingredienti restanti in un frullatore, quando il composto è ben omogeneo passare il tutto.

4

Passare a questo punto alla salsa alla romana: prendere 4 mezzi gambi di carciofo e pulirli dalla parte esterna che servirà per la polvere. Tagliare il cuore del gambo ricavato e farlo in parti grossolane. In una pentola partire con olio d' oliva, aglio, mentuccia tritata e prezzemolo tritato. Far andare per 6 minuti e aggiungere i cuori dei gambi, aggiustare di sale e pepe, fare insaporire e aggiungere il brodo vegetale.

5

Quando i carciofi saranno cotti frullare il tutto fino a quando avremo una salsa liscia e lucida. Freddarla per mantenere la colorazione.

6

Ora realizzare la Namelaka, per prima cosa scaldare il latte, nel mentre scogliere il cioccolato a bagnomaria o in microonde. Quando il latte sobbolle togliere dal fuoco e aggiungere la gelatina.

7

Unire l'estratto dei restanti cuori di carciofo al cioccolato e unire poco del latte, finire di unire il tutto e aggiungere la panna fresca. Girare finché non si avrà un composto liscio. Far stabilizzare in frigo per almeno 12 ore, passate le quali lavorare leggermente il composto con una spatola e metterlo in sach à poche.

8

Ora passare alla preparazione del cuore di carciofo, prendere i cuori di carciofo e metterli in una busta sottovuoto con burro, gambi di prezzemolo, mentuccia, sale e pepe. Cuocere ad una temperatura di circa 85° per 30 minuti, far affreddare.

9

Per la crema di aglio nero, frullare l'equivalente di una testa di aglio nero pulito con del brodo vegetale per mantenere il sapore nella sua purezza, quando è liscio, passare e mettere da parte.

Impiattamento

1

Impiattare disponendo la salsa di carciofi alla romana sul fondo, intorno a questa disporre la crema di aglio nero. Disporre il cuore di carciofo cotto a bassa temperatura al centro delle salse dopo averlo riempito con il pesto di carciofi alla Giudia e la namelaka di carciofi.

2

Chiudere il piatto disponendo il carpaccio di carciofi, condito leggermente con olio, sale, pepe e un goccio di limone, sopra al cuore di carciofo farcito.

La tecnica è centrale: cottura sottovuoto a 85°C per preservare struttura e aromaticità, emulsioni lisce e lucide, stabilizzazione della namelaka per 12 ore. Il risultato è un equilibrio tra dolcezza, nota vegetale, sapidità e freschezza balsamica di mentuccia e prezzemolo, con la profondità della crema di aglio nero a completare il piatto. Un’alta cucina vegetale che valorizza integralmente l’ingrediente, riducendo lo spreco e amplificando identità e territorio.

© Riproduzione riservata

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Alberto Lupini

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