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Sabato 27 giugno 202616:09117.172 articoli pubblicati

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Tradizione

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Galina imbriaga co’ e tajadele di Paolo Piovan

La Galina imbriaga co’ e tajadele del Ristorante Boccadoro dello chef Paolo Piovan unisce gallina Padovana brasata nel vino rosso e tagliatelle con ragù di carni bianche e frattaglie, è piatto del Buon Ricordo

Tipologia Cucina: Veneta tradizionale
Categoria: Piatto unico
Difficoltà: Alta
Costo: Medio
Tempo di preparazione: 245 minuti
Calorie: 780 kcal
06 dicembre 2025 alle ore 10:30

La Galina imbriaga co’ e tajadele, proposta dal Ristorante Boccadoro e firmata dallo chef Paolo Piovan, è un piatto che affonda nelle radici della tradizione veneta, interpretato con rigore tecnico e grande rispetto per le materie prime. La gallina Padovana viene rosolata lentamente nella farina fino a ottenere una doratura omogenea, quindi sfumata con brandy e immersa in un ricco bagno di vino rosso, nel quale cuoce dolcemente per due ore: da qui nasce la sua caratteristica “embriagatura”. Parallelamente, un fondo aromatico di burro, rosmarino, cipolla, pancetta affumicata e funghi champignon arricchisce il sugo, conferendo profondità e una complessità elegante. La carne morbida, avvolta da una salsa intensa, viene servita con polenta gialla o bianca, come da tradizione.

Preparazione

1

Tagliare la gallina e rosolarla in una teglia con farina fino a doratura uniforme. Aggiungere brandy, sale e vino rosso, quindi cuocere a fuoco lento per due ore.

2

In una seconda pentola, far fondere il burro con rosmarino, cipolla, pancetta e funghi tagliati a listarelle, cuocere a fuoco lento per 15 minuti.

3

Aggiungere il composto al ragù di gallina e lasciare amalgamare.

4

Servire la gallina con la salsa abbondante e polenta gialla o bianca.

Per le tagliatelle

1

Soffriggere verdure tritate in olio, aggiungere polpa di gallina, anitra, faraona, coniglio e frattaglie tritate, bagnare con vino bianco e cuocere a fuoco lento per 90 minuti con brodo e sale.

2

Cuocere la pasta fresca in acqua bollente salata, scolarla e saltarla con il ragù, aggiungendo formaggio grattugiato.

Le tagliatelle che accompagnano il piatto rappresentano un secondo livello di sapore: un ragù ottenuto da un mix di gallina, faraona, anatra, coniglio e cuori di pollo, cotto con verdure, vino bianco e brodo per oltre un’ora. La pasta fresca viene condita con questo condimento ricco e rustico, completato da Grana grattugiato. Un piatto di grande identità territoriale, lavorato con maestria dallo chef Piovan e perfetto per raccontare la cucina veneta più autentica.

© Riproduzione riservata

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Alberto Lupini

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