Menu

Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
Sabato 27 giugno 202616:08117.172 articoli pubblicati

Discover

contadina

Immagine ricetta

Faviata du lardarolu: la zuppa siciliana del Carnevale da riscoprire

La faviata du lardarolu, zuppa della tradizione siciliana, nasce dalla cucina contadina povera ma sostanziosa e si preparava per il Carnevale. Oggi la ricetta sopravvive solo in alcune famiglie che rispettano la tradizione

Tipologia Cucina: Siciliana
Categoria: Zuppa
Difficoltà: Media
Costo: Bassa
Tempo di preparazione: 60 minuti
Calorie: 1020 kcal
13 febbraio 2026 alle ore 10:30

Gli ingredienti della Sicilia contadina di un tempo erano semplici, poveri ma sostanziosi, e servivano a preparare piatti nutrienti per affrontare giornate di lavoro intenso. La faviata du lardarolu è una di queste ricette: una zuppa dal sapore deciso, tradizionalmente preparata in occasione del Carnevale e del Martedì Grasso.

Preparazione

Preparazione preliminare

1

La sera prima si mettono metto a bagno un chilogrammo di fave secche

Preparazione

1

Sistemare le fave in una pentola capiente

2

Aggiungere nella stessa pentola lardo, salsiccia, cavolicelli e finocchietto selvatico

3

Tritare la cipolla e aggiungerla nella pentola

4

Aggiungere nella pentola anche un rametto di menta e un pizzico abbondante di pepe

Cottura

1

Cuocere per oltre un’ora a fuoco lento con il coperchio

Impiattamento

1

Servire con dadini di pane di casa indurito

Le fave venivano messe a mollo per tutta la notte e poi cotte lentamente con il lardo e aromi naturali, fino a ottenere un piatto denso e profumato. Va servita caldissima, accompagnata da pane croccante. Oggi la preparazione è meno diffusa, ma in alcune famiglie resta una tradizione annuale irrinunciabile.

© Riproduzione riservata

“Italia a Tavola è da sempre in prima linea per garantire un’informazione libera e aggiornamenti puntuali sul mondo dell’enogastronomia e del turismo, promuovendo la conoscenza di tutti i suoi protagonisti attraverso l’utilizzo dei diversi media disponibili”

Alberto Lupini

FacebookTwitterLinkedInWhatsAppEmail