Ingredienti: 50 ml Gin del Professore Monsieur, 20 ml Vermouth Mancino Amaranto, 10 ml Vermouth Dry Oscar.697, 5 ml Liquore di Maraschino Pallini, 1 dash di Boker's bitter

Gianluca Amato con il cocktail (Il cinema nel bicchiere Chiacchiere e distintivo)
Gianluca Amato con il cocktail

Bicchiere: coppetta

Garnish:
twist di arancia

Procedimento: In un mixing glass precedentemente ben raffreddato versare tutti gli ingredienti in ordine di ricetta. Quindi, stirrare e filtrare in coppetta ben ghiacciata e guarnire con un twist di arancia.

Ispirazione: Versione moderna adottata dal Savoy Hotel di Londra, una variante del Martinez, considerato il Padre di tutti i Martini, creato in piena era speakeasy da Jerry Thomas, quando si trovava presso il bar dell’Occidental Hotel di San Francisco, il barman più famoso della storia. L'ispirazione di Gianluca Amato nasce dalla sua grande passione per i gangster's movie americani e per la stima nei confronti di due dei quattro protagonisti del film, Robert De Niro e Sean Connery. Al primo, Amato ha anche avuto l'onore di preparare un Dry Martini mentre era seduto per un aperitivo all'Hotel de Russie di Roma, dove lavorava. Anche Sean Connery viene associato a un fatto personale del barman, l'aver vissuto in Scozia, al Gleneagles Hotel nel Perthshire, dove ebbe l’occasione di incontrare proprio l'attore scozzese, tra gli invitati a un matrimonio. “Lo ricordo vestito con il kilt e il suo Sporran nello stile delle Highlands, mentre ballava egregiamente”. Una passione per le interpretazioni di Connery, dal suo James Bond - “il migliore in assoluto della saga” al poliziotto incorruttibile irlandese Jimmy Malone che dà la caccia allo spietato Al Capone nel capolavoro di Brian De Palma.