AmatriciaMia
Quanto è bona l'amatriciana, me farei sempre du piatti alla vorta. Uno dei piatti dell'eccellenza italiana riproposti a mio modo sulla pizza. Ecco che appunto non è amatriciana ma AmatriciaMia
Il contest #pizzaUnesco, promosso dal sito MySocialRecipe, in collaborazione con Luciano Pignataro WineBlog, mira a sostenere la candidatura a patrimonio immateriale dell'umanità dell'arte dei pizzaioli napoletani. I pizzaioli che parteciperanno dovranno registrare su MySocialRecipe la ricetta della propria pizza. La giuria valuterà l'impianto tradizionale della pizza ma anche la capacità di renderla moderna e originale. Il pizzaiolo vincitore presenterà la propria creazione a Las Vegas a Usa Caputo Cup.
Quanto è bona l'amatriciana, me farei sempre du piatti alla vorta. Uno dei piatti dell'eccellenza italiana riproposti a mio modo sulla pizza. Ecco che appunto non è amatriciana ma AmatriciaMia.

Preparazione: 1 minuto
Ingredienti:
Per l'impasto: 170 g di farina; 110 ml di acqua; 5,5 g di sale; 0,2 g di lievito di birra.
Per la farcitura: 80 g di pomodoro San Marzano passato; provola; pepe; una manciata di pomodorini saltati in padella con olio e basilico; polvere di cipolla; 100 g di pancetta fritta; Parmigiano Reggiano; pecorino romano; olio extravergine d'oliva q.b.
Procedimento: calcolare le varie temperature per il coefficiente e mettere nella planetaria la farina ed il lievito, attivare la macchina per ossigenare la farina e per cominciare con la riproduzione dei lieviti. Giusto un minuto e si inizia con il versare circa l'80% dell'acqua fino a quando l'impastatrice non raccoglie il tutto, procedere poi con la restante acqua con un versamento lento e controllato per far sì che l'impasto inizi ad incordarsi e ad accettare tutta l'acqua. Quando l'impasto è quasi chiuso, aggiungere il sale facendolo raccogliere interamente, magari con l'ausilio di poca acqua rimasta dalla precedente operazione.
Attivare la seconda velocità per 1-2 minuti e fermare l'impastatrice non appena raggiunta la temperatura precedentemente calcolata in fase di iniziazione dell'impasto. In base al tipo di idea di risultato, e scuole di pensiero, è possibile tenere l'impasto a riposare e maturare in madia a temperatura controllata o già formando i panetti. L'importante è rispettare la scheda tecnica della propria farina per far sì che l'impasto possa raggiungere la maturazione necessaria per rendere il prodotto digeribile e leggero.
Una volta atteso il tempo necessario, schiacciare il panetto, schiaffeggiarlo per allargarlo e dargli forma; condire la pizza con pomodoro, provola, polvere di cipolla, pepe nero e basilico, trasferirla poi su una pala adeguata alla grandezza della vostra pizza (pizza 33 cm, pala 36 cm) e infornare a 480°C per massimo 60 secondi. Così la pizza sarà dorata, fragrante e soprattutto cotta. All'uscita completare con pancetta fritta, pomodorini saltati in padella, parmigiano, pecorino e olio extravergine d'oliva.
Quanto è bona l'amatriciana, me farei sempre du piatti alla vorta. Uno dei piatti dell'eccellenza italiana riproposti a mio modo sulla pizza. Ecco che appunto non è amatriciana ma AmatriciaMia.

Preparazione: 1 minuto
Ingredienti:
Per l'impasto: 170 g di farina; 110 ml di acqua; 5,5 g di sale; 0,2 g di lievito di birra.
Per la farcitura: 80 g di pomodoro San Marzano passato; provola; pepe; una manciata di pomodorini saltati in padella con olio e basilico; polvere di cipolla; 100 g di pancetta fritta; Parmigiano Reggiano; pecorino romano; olio extravergine d'oliva q.b.
Procedimento: calcolare le varie temperature per il coefficiente e mettere nella planetaria la farina ed il lievito, attivare la macchina per ossigenare la farina e per cominciare con la riproduzione dei lieviti. Giusto un minuto e si inizia con il versare circa l'80% dell'acqua fino a quando l'impastatrice non raccoglie il tutto, procedere poi con la restante acqua con un versamento lento e controllato per far sì che l'impasto inizi ad incordarsi e ad accettare tutta l'acqua. Quando l'impasto è quasi chiuso, aggiungere il sale facendolo raccogliere interamente, magari con l'ausilio di poca acqua rimasta dalla precedente operazione.
Attivare la seconda velocità per 1-2 minuti e fermare l'impastatrice non appena raggiunta la temperatura precedentemente calcolata in fase di iniziazione dell'impasto. In base al tipo di idea di risultato, e scuole di pensiero, è possibile tenere l'impasto a riposare e maturare in madia a temperatura controllata o già formando i panetti. L'importante è rispettare la scheda tecnica della propria farina per far sì che l'impasto possa raggiungere la maturazione necessaria per rendere il prodotto digeribile e leggero.
Una volta atteso il tempo necessario, schiacciare il panetto, schiaffeggiarlo per allargarlo e dargli forma; condire la pizza con pomodoro, provola, polvere di cipolla, pepe nero e basilico, trasferirla poi su una pala adeguata alla grandezza della vostra pizza (pizza 33 cm, pala 36 cm) e infornare a 480°C per massimo 60 secondi. Così la pizza sarà dorata, fragrante e soprattutto cotta. All'uscita completare con pancetta fritta, pomodorini saltati in padella, parmigiano, pecorino e olio extravergine d'oliva.


