Zuppa di cipolle alla francese. Un comfort food per tutte le occasioni
Quando si è proprio tanto stanchi e magari anche un po' giù di morale, c'è una sola cosa che funziona sempre e bene: il cibo. O, come viene soprannominato dagli americani, il “comfort food”

L'espressione “comfort food” indica tutti quegli alimenti che donano un senso di tranquillità, di piacere e di conforto, appunto. Sono quelle coccole che bisogna regalarsi in alcuni momenti. La scelta del comfort food è totalmente soggettiva: c'è chi ama confortarsi con una vaschetta di gelato davanti alla tv, come le classiche scene cinematografiche, e chi preferisce dei piatti più corposi e soddisfacenti. Il comfort food deve essere capace di appagare il nostro stato emotivo ma anche il nostro appetito.
Per chi non si accontenta del junk food confezionato, o del cibo d'asporto di qualche catena fast food, non resta che preparare qualche piatto che sia capace di soddisfarlo. Certo, il comfort food ha delle caratteristiche ben specifiche: deve appagarci e, allo stesso tempo, non deve essere difficile da procurarsi o da cucinare (altrimenti altro che consolatorio, diventerebbe uno stress in più). Un'altra caratteristica non da poco di questi tipi di cibo è la connessione con i nostri ricordi d'infanzia, un risveglio dei sensi che ci riporta indietro nel tempo, a giornate felici. Come l'odore di una torta di mele, ricordo di una merenda lontana; oppure la cipolla che soffrigge e frizza, emanando un profumo ed un suono che riportano ai sughi della domenica, quelli preparati secondo la tradizione familiare che guai ad apportare anche una minima modifica, come se si trattasse di un incantesimo.
La zuppa di cipolle, infatti, è un piatto che soddisfa tutti i requisiti: può essere preparata facilmente, con pochi ingredienti e in poco tempo; stimolando anche quella parte di noi che ha bisogno di sentirsi coccolata. È un piatto caldo, che riesce a soddisfare i sensi sotto diversi punti di vista, poiché contiene le cipolle e il formaggio, due ingredienti molto gustosi, e il pane che da sostanza alla zuppa. Inoltre la cipolla è ricca di proprietà benefiche per il nostro corpo, ad esempio è antibiotica, antiossidante e ricca di vitamine e sali minerali. Il suo aroma regala il buon umore e stimola l'appetito. Secondo le credenze popolari sarebbe anche afrodisiaca, ma purtroppo la scienza non ha mai confermato queste affermazioni.

Il formaggio invece è ricco di triptofano, necessario per la sintesi di sostanze come la serotonina, l'ormone del buonumore, e di conseguenza della melanina, che regola il sonno. È quindi una sorta di antidepressivo, che allo stesso tempo ci dona serenità.
Il sapore del formaggio gruviera appaga le nostre papille gustative, e la crosticina della gratinatura è un altro piccolo piacere all'interno di un gioco di sapori, profumi e consistenze. Secondo una leggenda, anche Luigi XV si servì della zuppa di cipolle come comfort food. Una notte si svegliò, preso da un attacco di fame ingestibile. Si recò nella cucina della sua tenuta di caccia e trovò solo pochi ingredienti: cipolle, burro e champagne, con cui riuscì ad improvvisare un zuppa di tutto rispetto. Un'altra versione racconta di Caterina de' Medici e dei suoi cuochi, portati con sé dall'Italia nel 1533, a seguito del matrimonio con il re Enrico II d'Orleans. Nelle sue cucine, vennero aggiunte alla ricetta le fette di pane. Con il passare dei secoli la ricetta (e le storie che ruotano intorno a lei) è andata modificandosi.

Per preparare la zuppa di cipolle si utilizzano le cipolle dorate, ma se si preferisce un sapore più dolce si possono utilizzare anche quelle rosse. Bisogna mondare e tagliare le cipolle in fettine sottili. Si fa sciogliere il burro in un tegame e poi si aggiungono le cipolle, che dovranno diventare dorate. Si lascia cuocere a fuoco basso per una decina di minuti, mescolando qui e lì; poi si aggiunge un po' di zucchero e si alza leggermente la fiamma. Attenzione, perché le cipolle dovranno stufare ma non bruciare. Si aggiunge un po' di farina setacciata e si mescola con vigore. Un bicchiere di vino bianco (o brandy), oppure del brodo bollente e si continua la cottura per altri 30 minuti, o fin quando le cipolle formeranno una squisita cremina. Se durante la cottura dovessero asciugarsi troppo è il caso di aggiungere altro brodo, un po' per volta.
La zuppa va poi versata in una terrina da forno, vengono aggiunte le fette di pane tostato ed imburrato ed infine l'acqua bollente. Ancora 15 minuti in forno preriscaldato a 250° e la zuppa di cipolle è pronta. Se affettare le cipolle trasforma la cucina in una valle di lacrime, si può superare questo problema mettendole a bagno in acqua fredda un'ora prima di affettarle. In questo modo rilasceranno la sostanza che fa lacrimare gli occhi.
Se non c'è abbastanza tempo a disposizione, basta passare la lama del coltello sotto l'acqua corrente, tra una fetta e l'altra.

