La forza della cucina d'autore non deve per forza arrivare dalla complessità delle tecniche di esecuzione, ma il fascino e le emozioni possono anche essere sprigionate dai concetti, dal food design, dalla progettualità che parte dalla mente, dalla consapevolezza zen che persegue il fine massimo di rendere onore al cibo, da un sogno a occhi aperti che, supportato dalla qualità delle materie prime e dallo studio attento delle combinazioni, regala ricordi indelebili al palato. Il miglior gambero al mondo, il Rosso della Sicilia Occidentale, diventa protagonista di un piatto minimal chic, dove il concetto di "nudità" del mare abbraccia i sentori e le suggestioni dell'Oriente. La soia, frutto della "nuda terra", implementa la salinità straordinaria di un crostaceo unico per sapore ed estetismo; la soave acidità delle clementine siciliane dei Nebrodi, unita allo zenzero rosso e al sakè, completano un entrèe d'autore che lascia il segno.

Ingredienti per 4 persone. 20 Gamberoni Rossi di Mazara del Vallo congelati a bordo nave, taglio grande, prima scelta. 4 clementine fresche. 1 cucchiaio di foglie di tè cinese Lapsang Souchong. pepe verde vanigliato del Borneo. olio extravergine di oliva dei Monti Iblei. 5 cucchiai di salsa di soia. 1 cucchiaino di miso di riso. 2 cucchiai di zucchero di canna. qualche pezzetto di beni shoga (zenzero rosso in salamoia con shiso). aceto di lamponi. 2 cucchiai di sakè dolce da cucina. 3 gambi di sedano rosso di Orbassano Presidio Slow Food. foglie giovani di cavolo rosso-viola

Preparazione: Sgusciare i Gamberoni, eliminare le teste e il caparace, tirare via il budellino rosso interno, lasciare la parte finale, la coda. Preparare una salsa di soia di dolce portandola a 80 gradi e sciogliendo all'interno lo zucchero. Solo quando sarà fredda la soia, aggiungere al suo interno il sakè dolce, il miso, i pezzetti di beni shoga, l'aceto di lamponi. Lavorare il composto al cucchiaio e disporlo sul fondo di una ciotola freddissima. Da parte marinare i gamberoni con l'olio dei Monti Iblei, il succo di clementine fresco e il tè lapsang polverizzato al mortaio. Poggiare i gamberoni su metà del composto a base di salsa di soia e ricoprirlo con l'altra metà. Lasciare i crostacei nel frigo coperti da pellicola per 4 ore. Filtrare e recuperare un pò di marinatura con il beni shoga. Portare ad accenni di bollore la marinatura e poi farla intiepidire. Ricavare dei nastrini dai gambi di sedano rosso. disporre un pò della marinatura dei gamberoni sul fondo di un piatto concavo trasparente. Disporre tre gamberoni al centro del piatto. Decorare con le foglie di cavolo viola e i nastrini di sedano rosso di Orbassano.