MILANO - Una giornata all’insegna dei vini e dei formaggi lombardi, per promuovere le migliori produzioni del territorio e far crescere la loro diffusione nel circuito regionale dei ristoranti e dei negozi di alta gastronomia. Tecniche di abbinamento, assaggi e “verticali” di piccoli e grandi tesori enogastronomici lombardi lo scorso 10 giugno a Palazzo Affari ai Giureconsulti di Milano, dove è andata in scena la prima edizione di “DiViniFormaggi di Lombardia”, rassegna dedicata ai prodotti enologici e caseari del territorio organizzata da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia in collaborazione con Onav e Onaf, le organizzazioni nazionali degli assaggiatori di vini e formaggi.

«I nostri vini e i nostri formaggi - ha dichiarato Francesco Bettoni, presidente di Unioncamere Lombardia - sono sempre più apprezzati all’estero, come conferma la crescita dell’export registrata nel 2012 da entrambi i comparti. A maggior ragione le nostre produzioni, che quanto a qualità non sono seconde a nessuno, devono trovare maggiore spazio sulle tavole dei ristoranti e nelle gastronomie della Lombardia. L’impegno di Unioncamere è, ancora una volta, quello di aiutare i consorzi di tutela a consolidare sinergie e collaborazioni con il mondo della ristorazione e della distribuzione. Questo anche in vista di Expo 2015, che rappresenterà il momento in cui mettere a frutto l’attrattività turistica del territorio lombardo e delle sue produzioni di eccellenza».

foto: Ansa

L’iniziativa era rivolta a giornalisti, ristoratori, chef, buyer del settore Horeca e dell’alta gastronomia e foodies, che hanno potuto deliziare il palato con i prodotti in degustazione presso i banchi dei consorzi di tutela e partecipare a vere e proprie lezioni di abbinamento. I tecnici esperti di Onav e Onaf hanno condotto infatti un ciclo di dodici incontri, per un totale di 24 abbinamenti, nel corso dei quali dalla teoria su come organizzare una carta dei vini e un carrello dei formaggi si è passati alla pratica dell’assaggio.

Come scegliere i formaggi; come proporre una selezione che racconti una storia legata al territorio, alle tipologie casearie, alle stagionature o al latte utilizzato; come presentare e disporre i prodotti sul piatto secondo un preciso ordine di servizio; ma, soprattutto, come abbinare i formaggi a un calice di vino: una full immersion nelle regole di base e nei piccoli accorgimenti che concorrono a esaltare il gusto delle eccellenze lombarde e a valorizzarle grazie alle affinità e all’equilibrio di sapori.

Protagonisti quindi i Consorzi di tutela dei vini Docg, Doc e Igt e dei grandi formaggi Dop, ambasciatori in tutto il mondo del talento enologico e caseario della regione. Ampio spazio sarà riservato anche ad alcune produzioni di nicchia quasi introvabili e carta di identità di angoli della Lombardia poco conosciuti, come il Bagoss di Bagolino, l’Ol Sciur, “il signore”, della pianura bergamasca (blu di capra con petali di rose, lamponi e bacche rosse), il Bitto degli alpeggi della Valtellina o il Fatulì di capra dell’Adamello.

Tutti tesori che a testa alta puntano a conquistare sempre più spazio sulle tavole della regione, dopo aver già fatto registrare dati molto positivi all’estero. Per la Lombardia il 2012 si è infatti chiuso con una crescita dell’export sia per quanto riguarda i prodotti enologici, sia per quanto riguarda quelli lattiero-caseari. Secondo i dati Istat elaborati dal Centro studi di Unioncamere Lombardia, lo scorso anno, mentre il mercato interno stagnava, le esportazioni di vini sono infatti cresciute dell’11,2% rispetto al 2011, con punte del 194% a Singapore, del 23% a Hong Kong, del 17,3% in Messico e del 16,4% negli Stati Uniti. Nello stesso periodo anche le esportazioni di prodotti lattiero-caseari sono cresciute del 4,4%, con punte del 98,1% negli Stati Uniti, del 63,6% in Ucraina, del 47,6% negli Emirati Arabi Uniti, del 29,9% in Russia e del 28,4% a Hong Kong.

«Vini e formaggi lombardi: un accostamento vincente, un abbinamento che va fatto conoscere e soprattutto gustare; chiunque abbia l’opportunità di apprezzare i nostri tesori enogastronomici - ha sottolineato Gianni Fava, assessore regionale all’Agricoltura - se ne innamora e non li abbandona più. Come dimostrato dalla crescita dell’export, la riconoscibilità dei prodotti oltre ad essere garanzia di qualità, come nel caso di vini e formaggi a denominazione d’origine, è l’asso nella manica dei produttori lombardi per conquistare sempre maggiori quote di mercato, in particolar modo all’estero. L’impegno di Regione Lombardia per la tutela e la valorizzazione, anche al di fuori del mercato continentale, delle nostre eccellenze è indispensabile per tutelare l’intera filiera agroalimentare».

A confermare il fascino internazionale dei prodotti tipici regionali è stata anche la presenza ai banchi di degustazione di una delegazione di buyer russe in visita in Lombardia nell’ambito degli incontri bilaterali organizzati dal Sistema delle Camere di commercio lombarde e da Regione Lombardia per la promozione turistica del territorio. Una promozione che scommette sulle eccellenze enogastronomiche.

Consorzi di tutela dei vini Docg, Doc e Igt
  • Consorzio Lugana, Consorzio Moscato di Scanzo,
  • Consorzio Oltrepò Pavese,
  • Consorzio Vini Mantovani (per Colli Morenici Mantovani e Lambrusco Mantovano),
  • Consorzio San Colombano,
  • Consorzio Valcalepio,
  • Consorzio Vini di Valtellina,
  • Consorzio Valtènesi,
  • Ente Vini Bresciani (per Montenetto, Botticino e Cellatica).

Consorzi di tutela dei formaggi Dop
  • Consorzio Gorgonzola,
  • Consorzio Grana Padano,
  • Consorzio Provolone Valpadana,
  • Consorzio Quartirolo Lombardo,
  • Consorzio Salva Cremasco,
  • Consorzio Strachitunt Valtaleggio (in protezione transitoria per la Dop),
  • Consorzio Taleggio,
  • Consorzio Valtellina Casera e Bitto.

I formaggi di nicchia
  • Bagoss di Bagolino,
  • Fatulí di capra dell’Adamello,
  • Agrì di Valtorta,
  • Casanova Val di Staffora,
  • Stracchino delle Orobie,
  • Strachitunt,
  • Ol sciur erborinato di capra.