Arriva Re Canederlo. Un prezioso dolcetto... da sognare
La rubrica sul “design del food” è uno spazio dedicato alla “vera creatività” in cucina, a tavola e nella vita quotidiana. Finalmente non solo ne sentiremo parlare: questo termine diverrà reale e tangibile. Partendo da ricette semplici e fattibili da tutti, scopriremo come comporre i nostri piatti

I nostri vecchi canederli, tipici altoatesini, oggi diffusi in tutto il Nord Italia, vengono ormai 'camuffati” sotto mille altre forme e parole… praline, canederlotti, chicche eccetera, ma il risultato è sempre lo stesso!!!
Possono essere di fegato, formaggio, porcini, spinaci o ortiche; tondi, allungati, a quenelle, ma la sostanza principale non cambia! E scopriremo come farli…
A me anni fa chiesero di 'nobilizzare” l'immagine del canederlo che solitamente appare sempre fotografato inchiodato a una forchetta. L'ho quindi incoronato Re rendendolo un prezioso dolcetto da sognare. Ed ecco il risultato e la ricetta vera e classica dei canederli allo speck!

Re Canederlo
Ingredienti per 4 persone: 80 g di speck tagliato a dadini, ½ cipolla, 150 g di pane raffermo, 20 g di burro, 40 g di farina, 100 ml di acqua, 2 uova, prezzemolo e erba cipollina
Preparazione: Tagliare il pane e la cipolla a dadini; far rosolare quest'ultima con il burro. Ammorbidire il pane nel latte, quindi aggiungere le uova, il prezzemolo e l'erba cipollina tritati, la farina, lo speck e la cipolla. Salare, mescolare e lasciare il composto a riposare per 15 minuti. Formare quindi i canederli e cuocerli in acqua salata per pochi minuti finchè arrivano a galla. Servirli con il burro, fuso in un padellino, la salvia e un po' parmigiano. Io in questo caso ho anche tagliato delle patate violette finemente e le ho fritte per poi disporre il canederlo in una pirottina da dolce e sopra e accanto, i nostri petali di patate.
Questa è la ricetta più classica ma io aggiungo sempre anche 100 g di formaggio di malga tagliato a dadini piccolissimi che con la cottura si sciolgono in un'esplosione di cremosità! Abbiamo quindi capito che anche le ricette più povere della tradizione, con piccoli escamotage possono impreziosirsi e apparire nobili e regali!

