La solita tartare coppata nel piatto? No! Basta con questi cilindri o cubi di carne e pesce. Diamo volume, leggerezza, evanescenza…

Giochiamo anche con le forme della natura stessa. Esistono infinite razze e specie di pesce ad esempio la fettuccia o cepola, simpatico per la sua forma allungata, ironico anche solo per l'aspetto. Si possono attorcigliare, annodare e dare loro la forma che più si preferisce. Possono essere sfilettati o fritti interamente, dopo averli sciacquati bene e passati nella farina di semola di grano duro per dare loro più consistenza (nella foto a sinistra).

La tartare di pesce spada si crea tagliandolo finissimo a coltello, una spruzzata di limone, sale, pepe, un goccio di spumante e una grattugiata di zenzero.

Si lascia marinare per qualche ora in frigo e nel frattempo si tagliano anche le fragole della stessa dimensione del pesce e si uniscono al composto. Si compatta la tartare in una formina ovale creando una semi sfera (in assenza di questa realizzatela con le mani). 

In abbondante olio di semi immergervi gli spaghetti di riso per friggerli muovendoli con la forchetta in senso circolare e designare una nuvola, una spirale, un vortice.

Scolarli, eliminare l'olio in eccesso con un foglio di carta assorbente e comporre il piatto con la tartare al centro, la nuvola che l'avvolge e il pesce fettuccia nella forma e posizione che più vi aggrada per farlo interagire donando senso di movimento: come se nuotasse e giocasse con la fantasiosa nuvola marina (nella foto a destra).

Se non trovate la cepola potete sostituirla con tre alici fritte posizionate verticalmente appoggiandole alla nuvola, quasi volessero saltare fuori dal piatto in una esplosione di schizzi di sapori e di tanta immaginazione (nella foto a sinistra).

Una semplice idea di Design di Food da riproporre con ogni tipo di tartare. Andate dal pescivendolo, guardate negli occhi i pesci e lasciatevi catturare da quelli più belli, buffi o simpatici...

Vi suggeriranno loro stessi come essere cucinati e composti!