AD OGNI PANE IL GIUSTO VINO
Perché non creare una carta del pane e del vino? L'idea è stata lanciata al convegno 'Pane e vino. Un binomio di tradizione per un'opportnunità del futuro: il pane della ristorazione”, che si è svolto a Rimini nell'ambito del Sigep 2006. «L'abbinamento ad ogni cibo del pane più appropriato - ha spiegato Piergiorgio Giorilli, presidente internazionale del Richemont Club - è un concetto a cui la ristorazione di qualità sta guardando con crescente interesse, è un passo in avanti per raggiungere una completa armonia di sapori nell'arco dell'intero pasto. La carta del pane e del vino comprende, infatti, abbinamenti per tutti i principali momenti del pasto: aperitivi, antipasti, zuppe, pesce, selvaggina, arrosti, insalate, formaggi e uova. Un esempio? Negli aperitivi con focacce salate, croissant al salmone affumicato e filoncini con pomodoro si consiglia l'abbinamento con rosè francesi o franciacortini. Un antipasto di fois gras e focaccine alle spezie con un metodo classico. Con il pesce ottimo il pane al limone, al prezzemolo o al coriandolo, abbinato a un rosato toscano; con gli arrosti, pane francese stirato o pane al rosmarino e aglio fresco, con un Sagrantino riserva 25 anni. Alla proposta ha aderito con entusiasmo Luca Bandirali, delegato lombardo dell'Associazione italiana sommelier, secondo il quale «in questo modo il pane diventa un fattore determinante per individuare e determinare la professionalità della ristorazione».

