Il tonno, ovvero il maiale con le pinne, visto che forse è l'unico pesce di cui non si butta via quasi nulla, negli ultimi tempi è diventato uno dei piatti principe di molti ristoranti. Complici i crescenti consumi giapponesi, da un lato, e la moda di consumarlo crudo, il tonno è uscito dai cliché che lo relegavano alle scatolette o a pochi piatti di cucina tradizionale. Per evitare però che il tonno diventi solo un piatto alla moda da servire come un sushi mediterraneo (peraltro straordinario) l'Accademia del Gusto Maiolini ha chiamato a confronto 3 grandi chef del calibro di Stefano Cerveni del Due Colombe di Rovato (Bs), Philippe Levellé de Il Miramonti l'altro di Concesio (Bs) e del Da Nicolò di Carloforte (Ca) che hanno preparato interessanti rielaborazioni, come brodo e tonno, mosaico di tonno, spaghetti alla chitarra al tonno, filetto di tonno e guanciale di vitello, filetto di tonno vero-falso, perline di patate alla bottarga, accompagnate da 4 vini della cantina di Ome (Bs): Franciacorta Majolini saten millesimato 2000 'Ante Ominia”, Franciacorta Majolini brut millesimato 2000 'Electo”, Franciacorta Majolini brut Rosè 2001 'Altera”e Fenech - Malfa, malvasia passita delle Lipari.