Hotellerie
Turismo e accoglienza, lavoriamo insieme per vincere la sfida della ripresa
Il Covid e la guerra continuano a mettere in difficoltà il turismo, ma la voglia di viaggiare è tanta e il turismo sta tornando. È il momento di fare squadra e dobbiamo motivare di più i dipendenti
Dopo due anni difficili durante i quali il Covid ha segnato profondamente l’industria alberghiera, ci troviamo ora ad affrontare un’altra serie di sfide. Sembra impossibile pensare a cosa sta succedendo in Europa e nessuno avrebbe mai immaginato che sarebbe potuta scoppiare una guerra, proprio nel cuore dell’Europa, in Ucraina. Ma, la resilienza è nel nostro Dna. Dobbiamo quindi rimanere motivati, concentrati e sempre in allerta per resistere nel miglior modo possibile.
Il desiderio di tornare a viaggiare
C’è un grande desiderio in tutto il mondo di tornare a viaggiare, di dimenticare Zoom e riprendere le riunioni in presenza. Il turismo ha mostrato timidi segnali di ripresa, non appena i paesi hanno iniziato a rimuovere i protocolli che non permettevano la libera circolazione. I viaggiatori si chiedono se sia il caso di partire oppure di rimanere a casa. La paura di ammalarsi sta diminuendo ma persiste comunque la preoccupazione di non stare bene in un paese straniero e di non poter quindi rientrare a casa.
Durante questi due anni, abbiamo assistito a grandi cambiamenti. La tecnologia, per esempio, si è evoluta più velocemente del previsto. È aumentata la comunicazione virtuale con i clienti e questo ci ha portato ad un miglioramento della raccolta dati dei clienti al fine di poter personalizzare al meglio il loro soggiorno e rendere unica la loro esperienza. Dall’altro lato, abbiamo sperimentato in prima persona l’impatto psicologico che ha toccato tutti i ruoli nel mondo dell’ospitalità.
Ritrovare le motivazioni
Dobbiamo quindi motivare sempre di più i nostri dipendenti e questa è una sfida. Durante la pandemia, molti di noi sono stati vicini al proprio personale, aiutandoli sia dal punto di vista psicologico, sia dal punto di vista economico. Credo che il successo di ciascun hotel stia nella capacità della dirigenza di creare una squadra di collaboratori appassionati del proprio lavoro in grado di fornire agli ospiti, in qualsiasi momento, un servizio straordinario. La consistenza della qualità è la sfida che ci aspetta. La carenza di personale che stiamo vivendo, di certo non ci aiuta in questo.
Ma io credo che vinceremo questa sfida solo investendo sullo sviluppo e sul prendersi cura delle nostre persone sia dal punto di vista umano che professionale. I nostri dipendenti sono la nostra forza e io farò di tutto perché nel mio hotel ci sia sempre un’atmosfera di positiva collaborazione dove ognuno è rispettato e può crescere professionalmente.


