La pasticceria che soffre merita risposte da chi governa
Non solo pasticcerie e ristoranti, ma tutti i settori soffrono per le decisioni che il Governo prende. Questo stesso Governo deve rispondere su quali misure, precisamente, verranno messe in atto
Se i responsabili dei contagi sono anche le attività che producono reddito e conseguentemente lavoro, allora sta allo Stato il dovere di farsi carico dei fatturati di queste stesse attività, chiaramente in perdita - e senza aiuti, inevitabilmente verso la chiusura - a causa delle decisioni prese in questa situazione di crisi sanitaria. Gli imprenditori e i loro dipendenti non possono continuare a sopportare il peso economico di una situazione sulla quale non hanno alcun controllo.

Il Governo, con le ultime decisioni che sta prendendo, e con la responsabilità di queste stesse decisioni, risponda chiaramente e in maniera celere riguardo le misure che attiverà per sostenere le imprese. Serve al più presto un intervento con moratoria e pace fiscale, credito d’imposta, un sostegno immediato alle imprese che non potendo lavorare non possono sicuramente sopravvivere.
Altrimenti lo scenario che ci si prospetta vedrà chiuse migliaia di aziende, con i loro dipendenti chiaramente licenziati. Una situazione, quindi, che interessa non una sola categoria, ma tutto il sistema-Italia, che è formato da cittadini eguali, senza nessun eccezione.
Il Governo deve dare risposte concrete a tutti, dai bar alle pizzerie passando per i ristoranti, dalle gelaterie alle pasticcerie, dai teatri ai cinema, dalle palestre ai negozi. Tutti luoghi che si sono impegnati nel corso di questi mesi a munirsi delle misure necessarie per far fronte al coronavirus, diventando posti sicuri, anche e grazie alle spese economiche di adattamento che sono state effettuate. Una notevole uscita economica, tanto impegno per tutelare clienti e personale, ma nonostante tutto ancora queste categorie sono additate come "untrici". E nel frattempo attività come i pullan scolastici e le metropolitane continuano la loro attività, nonostante abbiano un ambiente molto meno sicuro.

C'è attesa di scoprire quali sono nel concreto le misure che il Governo metterà in atto per aiutare i settori in difficoltà
Il Governo, con le ultime decisioni che sta prendendo, e con la responsabilità di queste stesse decisioni, risponda chiaramente e in maniera celere riguardo le misure che attiverà per sostenere le imprese. Serve al più presto un intervento con moratoria e pace fiscale, credito d’imposta, un sostegno immediato alle imprese che non potendo lavorare non possono sicuramente sopravvivere.
Altrimenti lo scenario che ci si prospetta vedrà chiuse migliaia di aziende, con i loro dipendenti chiaramente licenziati. Una situazione, quindi, che interessa non una sola categoria, ma tutto il sistema-Italia, che è formato da cittadini eguali, senza nessun eccezione.
Il Governo deve dare risposte concrete a tutti, dai bar alle pizzerie passando per i ristoranti, dalle gelaterie alle pasticcerie, dai teatri ai cinema, dalle palestre ai negozi. Tutti luoghi che si sono impegnati nel corso di questi mesi a munirsi delle misure necessarie per far fronte al coronavirus, diventando posti sicuri, anche e grazie alle spese economiche di adattamento che sono state effettuate. Una notevole uscita economica, tanto impegno per tutelare clienti e personale, ma nonostante tutto ancora queste categorie sono additate come "untrici". E nel frattempo attività come i pullan scolastici e le metropolitane continuano la loro attività, nonostante abbiano un ambiente molto meno sicuro.


