Niko Romito a Pescara? Una Bomba. In fila per assaggiare il suo dolce alla crema
Lo chef abruzzese ha regalato alla città Bomba Temporary dove già dall'apertura decine di persone hanno aspettato pazienti di assaggiare bombe alla crema e cioccolata calda. E non esclude in futuro un ristorante in città
In un dicembre nero in cui si parla solo di chiusure c’è un’apertura, che seppur temporanea, vuole portare un po’ di gioia e di speranza. Niko Romito, candidato nella sezione cuochi al Sondaggio personaggio dell'anno, (clicca qui per votare) ha, infatti, inaugurato in pieno centro a Pescara “Bomba Temporary”, dove già dall’apertura decine di persone si sono messe pazientemente in fila per acquistare bombe alla crema e cioccolata calda, da mangiare passeggiando.

«Sono contento di questo progetto a tempo, nato - sottolinea Romito - per portare una ventata di ottimismo e positività in un periodo non facile. Abbiamo aperto poche ore fa e abbiamo visto già tanti pescaresi gradire ed essere in fila nel rispetto delle distanze. Parliamo di un progetto temporary, di pochi giorni. Ho tutte le attività chiuse in Abruzzo e volevo regalare, in una città importante come Pescara, qualcosa di mio. Nei periodi delle festività in tanti sono sempre venuti a trovarmi prima a Rivisondoli (Aq) e poi Castel di Sangro (Aq), questa volta assieme ai miei ragazzi abbiamo deciso di portare noi in città qualcosa di buono e di dolce, qualcosa di inclusivo. Per questo dico grazie all'Abruzzo e grazie a Pescara per un progetto a cui sono legato». «La bomba - ricorda lo chef - rappresenta un prodotto tradizionale della pasticceria di famiglia di Rivisondoli».
Mai dire mai per un ristorante a Pescara
E a la domanda sorge spontanea: ci sarà nei piani di Romito un ristorante in città? «Aprire un locale a Pescara? Mai dire mai. Me lo chiedono in molti. Da cosa nasce cosa. Si vedrà. Però da questa apertura potrebbero crearsi anche delle opportunità».

In fila per assaggiare la Bomba di Romito. Fonte: Ansa
Un segno di affetto per la città«Sono contento di questo progetto a tempo, nato - sottolinea Romito - per portare una ventata di ottimismo e positività in un periodo non facile. Abbiamo aperto poche ore fa e abbiamo visto già tanti pescaresi gradire ed essere in fila nel rispetto delle distanze. Parliamo di un progetto temporary, di pochi giorni. Ho tutte le attività chiuse in Abruzzo e volevo regalare, in una città importante come Pescara, qualcosa di mio. Nei periodi delle festività in tanti sono sempre venuti a trovarmi prima a Rivisondoli (Aq) e poi Castel di Sangro (Aq), questa volta assieme ai miei ragazzi abbiamo deciso di portare noi in città qualcosa di buono e di dolce, qualcosa di inclusivo. Per questo dico grazie all'Abruzzo e grazie a Pescara per un progetto a cui sono legato». «La bomba - ricorda lo chef - rappresenta un prodotto tradizionale della pasticceria di famiglia di Rivisondoli».
Mai dire mai per un ristorante a Pescara
E a la domanda sorge spontanea: ci sarà nei piani di Romito un ristorante in città? «Aprire un locale a Pescara? Mai dire mai. Me lo chiedono in molti. Da cosa nasce cosa. Si vedrà. Però da questa apertura potrebbero crearsi anche delle opportunità».

