I sommelier Aspi portano nelle case la cultura e il piacere del buon vino
Con l’iniziativa “Aspi At Home”, l’associazione di sommellerie organizza degustazioni a distanza e lezioni online per non perdere il contatto con gli operatori dell’enogastronomia e gli appassionati del settore
Nelle settimane in cui il distanziamento sociale è prioritario affinché la situazione di emergenza sanitaria a coronavirus possa contenersi, l’Associazione Sommellerie Professionale Italiana (Apspi) lancia un messaggio di vicinanza attraverso l’iniziativa Aspi At Home - #AndràTuttoBene. Con eventi, lezioni virtuali e degustazioni a distanza, Aspi ha ricreato una rassegna di incontri virtuali, accompagnando corsisti, semplici appassionati e operatori del settore enogastronomico con contenuti a cura di sommelier e mastri coppieri per condividere la passione che tiene unito, anche e soprattutto in questo difficile momento, il mondo del vino.
«Fare cultura del vino e delle bevande in questo momento di fermo non è solo un modo per investire il proprio tempo, ma una vera occasione per aiutare i produttori e gli operatori di settore italiani a riprendersi da questo momento difficile - ha commentato Giuseppe Vaccarini, presidente Aspi - Il blocco che sta interessando non soltanto l’Italia ma il mondo intero sta mettendo a dura prova il settore vitivinicolo italiano. Dalla mia personale esperienza in oltre 70 Paesi al mondo, il successo dei vini è dovuto alla presenza dei sommelier nella ristorazione. Ed è in momenti come questo che il ruolo dei sommelier diventa ancor più fondamentale, nel compito di contribuire alla ripresa del consumo dei vini sia a livello nazionale che internazionale ».
Sui canali social dell’Associazione, i soci Aspi hanno realizzato video-racconti per raccontare vini, cantine, territori, ma anche suggerimenti per abbinamenti, da quelli tradizionali a quelli più ricercati e particolari, da provare anche a casa. Protagonisti della campagna social, nomi prestigiosi della sommellerie nazionale e internazionale. Si contano, per citarne alcuni, gli interventi dei vincitori del titolo di Miglior Sommelier d’Italia ASPI - come Mattia Antonio Cianca, Miglior Sommelier d’Italia ASPI 2019, Sommelier del Wine bar Alexander Il Gusto Antico (Cortina d’Ampezzo); Davide Dargenio, Miglior Sommelier d’Italia ASPI 2018, chef sommelier e formatore presso Le Berceau des Sens (Losanna); Gennaro Buono, Miglior Sommelier d’Italia ASPI 2012, Food&Beverage Manager della Manfredi Fine Hotel Collection; Alberto Piras, Miglior Sommelier ASPI 2011, sommelier de Il Luogo di Aimo e Nadia** (Milano). Non mancano sommelier professionisti che lavorano al fianco di grandi chef in prestigiose strutture ristorative e alberghiere in tutto il Paese, come Manuele Pirovano, Sommelier del ristorante D’O* di Davide Oldani (Milano) e coordinatore ASPI per la zona di Milano e Provincia, o Davide Canina, sommelier e wine manager de La Locanda del Sant’Uffizio* di Enrico Bartolini (Asti). E il progetto si arricchisce anche dei contributi di sommelier stranieri come Kamil Sbai, membro dell’Associazione dei Sommelier del Marocco (ASMA), candidato per il concorso Miglior Sommelier d’Europa a Cipro per il Marocco.
Corsi Aspi online ai tempi del Covid-19
«Fare cultura del vino e delle bevande in questo momento di fermo non è solo un modo per investire il proprio tempo, ma una vera occasione per aiutare i produttori e gli operatori di settore italiani a riprendersi da questo momento difficile - ha commentato Giuseppe Vaccarini, presidente Aspi - Il blocco che sta interessando non soltanto l’Italia ma il mondo intero sta mettendo a dura prova il settore vitivinicolo italiano. Dalla mia personale esperienza in oltre 70 Paesi al mondo, il successo dei vini è dovuto alla presenza dei sommelier nella ristorazione. Ed è in momenti come questo che il ruolo dei sommelier diventa ancor più fondamentale, nel compito di contribuire alla ripresa del consumo dei vini sia a livello nazionale che internazionale ».
Giuseppe Vaccarini
Sui canali social dell’Associazione, i soci Aspi hanno realizzato video-racconti per raccontare vini, cantine, territori, ma anche suggerimenti per abbinamenti, da quelli tradizionali a quelli più ricercati e particolari, da provare anche a casa. Protagonisti della campagna social, nomi prestigiosi della sommellerie nazionale e internazionale. Si contano, per citarne alcuni, gli interventi dei vincitori del titolo di Miglior Sommelier d’Italia ASPI - come Mattia Antonio Cianca, Miglior Sommelier d’Italia ASPI 2019, Sommelier del Wine bar Alexander Il Gusto Antico (Cortina d’Ampezzo); Davide Dargenio, Miglior Sommelier d’Italia ASPI 2018, chef sommelier e formatore presso Le Berceau des Sens (Losanna); Gennaro Buono, Miglior Sommelier d’Italia ASPI 2012, Food&Beverage Manager della Manfredi Fine Hotel Collection; Alberto Piras, Miglior Sommelier ASPI 2011, sommelier de Il Luogo di Aimo e Nadia** (Milano). Non mancano sommelier professionisti che lavorano al fianco di grandi chef in prestigiose strutture ristorative e alberghiere in tutto il Paese, come Manuele Pirovano, Sommelier del ristorante D’O* di Davide Oldani (Milano) e coordinatore ASPI per la zona di Milano e Provincia, o Davide Canina, sommelier e wine manager de La Locanda del Sant’Uffizio* di Enrico Bartolini (Asti). E il progetto si arricchisce anche dei contributi di sommelier stranieri come Kamil Sbai, membro dell’Associazione dei Sommelier del Marocco (ASMA), candidato per il concorso Miglior Sommelier d’Europa a Cipro per il Marocco.

