Abi Professional, fine mandato. Ma lo spirito associativo cresce
Trascorsi 5 anni da presidente, tocca ad altri guidare l'associazione, che però soprattutto quest'anno ha dimostrato voglia di mettersi alla prova, formarsi, crescere insieme
Il Consiglio nazionale di Abi Professional termina il suo primo mandato dopo 4 anni, protratto a 5 a causa dell’emergenza Covid-19. Siamo pronti alle elezioni online per eleggere nel mese di maggio i nuovi 11 consiglieri che si occuperanno di portare avanti tutte le attività, con l’obiettivo di far crescere l’associazione.
In questi primi anni ci siamo impegnati, con le difficoltà tipiche di una giovane associazione, a costruire le fondamenta da un punto di vista organizzativo ed etico. Imparando sugli errori, abbiamo compreso come sia importante avere un Comitato esecutivo snello e più dinamico, composto da professionisti capaci e che abbiano tempo da dedicare ad un iter di valorizzazione e passione associativa, perseguendo i principi e le regole oltre l’aspetto etico e deontologico.
Abbiamo anche compreso come sia importante rinforzare e migliorare l’organigramma dei Coordinatori regionali, senza i quali non potremmo raggiungere gli obiettivi prefissati. È giusto dare importanza e autonomia al loro ruolo. Allo stesso modo abbiamo compreso come sia importante valorizzare le capacità e le iniziative dei singoli soci che hanno tanta voglia di realizzarsi professionalmente.
Sono stati anni importanti, anche per far capire quali sono i valori e i principi di Abi Professional. Tanto che alcuni soci con idee diverse sono usciti, ma molti altri sono entrati. Abbiamo il forte desiderio di creare un gruppo di validi professionisti, soprattutto giovani, che lavorino in modo coeso perseguendo le regole dettate da tanti anni di esperienza, anche in altre associazioni, per crescere tutti insieme, in amicizia, senza perseguire i propri interessi personali.
Probabilmente questo sarà il mio ultimo editoriale da presidente, non essendomi candidato. Colgo l'occasione per ringraziare tutti dell’impegno e del sostegno che mi è stato dato. Lascio la carica di presidente con una grande soddisfazione, che ho ricevuto proprio in quest'ultimo anno di Covid-19. Ho visto tantissimi soci, soprattutto giovani, e molte barlady professioniste impegnarsi ad organizzare per i propri gruppi attività molto interessanti, tra cui molte online.


