ALTRO CHE NOMA/3
Silvia Baracchi: «Una cucina funziona se c’è educazione e armonia, non aggressività»
Coinvolgimento, dialogo e continuità del gruppo: Silvia Baracchi racconta il suo modello di gestione della brigata nel ristorante stellato Il Falconiere. Per la chef toscana standard elevati e serenità possono convivere
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oinvolgimento, dialogo, continuità del gruppo. Silvia Baracchi, chef e titolare del ristorante una stella Michelin “Il Falconiere” sulle colline di Cortona (Ar), non parla di “modelli” o di nuove formule manageriali, ma di qualcosa di molto più concreto: far funzionare una cucina senza trasformarla in un ambiente ostile. La chef racconta un’idea di brigata costruita prima di tutto sulla continuità, sul dialogo e su un equilibrio umano che considera indispensabile tanto quanto la tecnica. Per Baracchi il rapporto con la squadra non può limitarsi all’esecuzione. «Se tu li coinvolgi, secondo me ti danno di più e si sentono più partecipi del progetto», spiega parlando della propria brigata. Un coinvolgimento che, nel suo caso, passa anche dal legame diretto con il ristorante: essere chef e proprietaria, osserva, cambia radicalmente il modo di vivere il lavoro quotidiano e le relazioni interne. L’idea che emerge è quella di una cucina dove il clima abbia un peso concreto sulla qualità del lavoro. L’armonia, più che un concetto astratto, diventa uno strumento organizzativo. «Far sì che veramente tutti quanti si sentano al proprio agio e possano dare il massimo» è il principio che Baracchi mette al centro della gestione del gruppo. Una posizione che si inserisce nell'ambito dell'inchiesta che Italia a Tavola sta conducendo raccontando i modelli di gestione delle professioniste donne, sulla scia di quanto sta succedendo anche in Brasile grazie Tássia Magalhães, premiata lo scorso anno come “Latin Americas Best Female Chef” e che nel 2021 ha scelto una strada allora considerata quasi controcorrente: affidare la cucina a una squadra interamente femminile, ma soprattutto impostare una leadership dal volto umano, che non prevedesse abusi e prevaricazioni.


