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Dalla Puglia al Cile e alla Costa Rica: la pizza raccontata da cinque chef da Biga
La pizzeria Biga di Milano ha ospitato una cena esclusiva pre-evento per i Best Pizza Awards 2025, con cinque chef internazionali che hanno reinterpretato la pizza in chiave creativa e culturale
La pizzeria Biga di Milano in Via Antonio Pollaiuolo 9, ha fatto da teatro ad una cena esclusiva pre-evento in occasione del prestigioso appuntamento annuale con i The Best Pizza Awards 2025 dal titolo "Slices from around the world (spicchi da tutto il mondo, ndr)". Ospiti di Simone Nicolosi, pizzaiolo e co-fondatore di Biga, Davide Di Chio, Javiera Contardo, Mirko Pepe e Sebastian Diego Gallucci.
Biga, la serata “Best Pizza”
L’iniziativa ha coinvolto cinque portate di degustazione interpretate da altrettanti protagonisti della scena pizzaiola internazionale. Ogni portata è stata firmata da un guest chef che ha presentato al pubblico e agli addetti ai lavori la propria personale interpretazione della pizza. Il racconto diretto di ciascun chef ha permesso di comprendere la logica creativa e l’ispirazione alla base delle preparazioni proposte, valorizzando la diversità culturale e tecnica che oggi caratterizza il mondo della pizza contemporanea.
La serata è stata pensata non solo come un’anticipazione degli Awards, ma come un momento di confronto e dialogo tra professionisti, volto a riflettere sulle trasformazioni della pizza negli ultimi anni: da cibo popolare a prodotto d’autore, capace di raccontare culture, storie e identità.
The Best Pizza, gli chef ospiti della serata
Gli ospiti della serata sono arrivati da diverse parti del mondo, uniti dalla passione per la pizza come strumento di espressione gastronomica e identitaria:
- Davide Di Chio di Alterego Pizzeria Boutique (Andria, Italia)
- Javiera Contardo di Dou Pizza (Santiago del Cile, Cile)
- Mirko Pepe di Pizzeria Quattro Quarti (Molfetta, Italia)
- Sebastian Diego Gallucci di Sebas Restaurant (Osa-Bahía, Costa Rica)
Ciascuno ha portato con sé una visione personale della pizza, combinando ingredienti del territorio, tecniche di fermentazione, impasti innovativi e storytelling.
Biga, le pizze degustate
La cena si è aperta con la Margherita Amus-Bouche di Di Chio, estremamente scenografica nella sua rivisitazione destrutturata della pizza, con polvere di pomodoro San Marzano Nulano e basilico, oltre al Parmigiano Reggiano di 36 mesi. Quindi la Tricolore Padellino del padrone di casa Nicolosi con un impasto multicereali (con un tocco di caffè) e farcita con pomodoro San Marzano Dop, basilico fuori cottura, stracciatella vaccina, pomodoro ciliegino confit e pesto di basilico liofilizzato e olio evo Bio.
Contardo ha quindi portato in tavola la sua “Las Cabras para el monte” con crema di zucca (non dolce), formaggio di capra in feta, tagliato a pezzetti, ricotta in sacchetto da pasticceria, pistacchi tritati, pomodori secchi tritati e Merken piccante. Il Padellino “Bacio Salato” di Pepe presentava un impasto allo zafferano con semi misti e za'atar come base, salsa di melanzane affumicate. battuta di gamberi bianchi, salsa verde (cetriolo, avocado, kefir lime, zenzero) e spuma di menta.
A chiudere A chiudere un’esplosione di gusto con la proposta di Gallucci ("Formaggio, carne e amore per la giugla") con una pizza con base leggera con spolverata di mozzarella, pesto di pistacchi fatto a mano, salsa di pomodorini multicolore, carne di manzo alla griglia tagliata sottile con stracciatella fresca, parmigiano stagionato 36 mesi, chimichurri, olio all'aglio arrostito sul bordo e scorza di limone. Sempre Gallucci ha anche presentato un altro dolce che richiama le sue origini argentine, il Churro Pops: churros fatti a mano con pasta per pizza conditi con il dulce de leche (fatto secondo la ricetta della nonna) guarnita con un mix di cannella e zucchero di canna su un letto di cacao puro al 100% della Costa Rica.

