Nelle Marche
A Moreno Cedroni il Tartufo d'oro di Sant'Angelo in Vado
Il sindaco di Sant'Angelo in Vado (Pesaro Urbino) Stefano Parri durante il primo week end della 59ª Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato delle Marche ha premiato lo chef bistellato
Il bistellato Moreno Cedroni ha ricevuto il Tartufo d'oro conferitogli dal sindaco di Sant'Angelo in Vado (Pesaro Urbino) Stefano Parri durante il primo week end della 59ª Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato delle Marche. «Il tartufo è cultura, un volano inestimabile per conoscere il territorio, per fare turismo e non solo, perché ha un potenziale inestimabile – ha detto Cedroni - Nella società di oggi dove ogni prodotto è sempre disponibile in qualsiasi periodo il tartufo ha un'altra ricchezza: ci insegna a rispettare la stagionalità, ad attendere i tempi della natura per avere un prodotto magnifico, sempre più richiesto nelle grandi tavole perché anche la cucina ha bisogno di questi grandi ingredienti che fanno decollare i piatti. Il tartufo nobilita ogni piatto: provate a grattugiarlo sopra uno spaghetto alle vongole, sopra un filetto di rombo o, se preferite il dolce, sopra un tiramisù o unito a un pezzetto di cioccolato. La grande cucina sa aspettare il tartufo perché è un grande alleato in cucina».
La voglia di ricominciare dopo l’alluvione
Assieme allo chef sul palco c'era anche Davide Moioli de "La Cantina Sociale" di Cantiano che ha raccontato i sogni infranti dall'alluvione e la forza di ricominciare a sperare e di ripartire migliorandosi: «L'acqua non ha portato via solo le attrezzature e i tavoli - ha detto Moioli -, ma anche un pezzo di cuore e dei nostri sogni. Con lo spirito della gente di Cantiano, però, penso già a ripartire e a farlo migliorandoci sempre di più. Ci servono aiuti, per le strade e per l'economia ma tutti noi vogliamo rialzarci e ricominciare».
Nei primi due giorni di Mostra Nazionale si è tenuto anche il 30° raduno di auto d'epoca "Le strade del Tartufo" e la rassegna TartufArte, dedicata al tema degli angeli nella storia dell'arte. Mostre, concerti, convegni e animazione hanno intrattenuto turisti e visitatori, oltre ai menù al tartufo disponibili in stuzzcherie e ristorantini.

