anniversari
Per i 20 anni dell'Associazione italiana sommelier Sicilia, grande festa e degustazioni
La sezione territoriale dell'Ais ha celebrato l'anniversario con un evento al parco botanico Radicepura a Riposto (Ct). Fra banchi d'assaggi, incontri e discussioni spazio alle etichette di Tasca Conti d’Almerita
Forse per l’Associazione sommelier italiani Sicilia il regalo più bello è quello di godere di ottima salute. Secondo i recenti dati, infatti, il 98,5% degli iscritti ha rinnovato la propria adesione, che non è soltanto la sottoscrizione di una tessera annuale, ma lo sposalizio con un mondo pieno di passione, entusiasmo e, soprattutto, cultura. Quella del vino, quella dell’affascinante percorso che spinge ogni anno migliaia di appassionati a diventare, o quantomeno a provarci, da semplici wine lovers a veri e propri professionisti del settore. Con questi presupposti, l’Ais Sicilia ha festeggiato lo scorso sabato 11 dicembre il proprio ventennale e lo ha fatto in grande stile, con un evento aperto al pubblico e, soprattutto, ai tanti associati siciliani che si sono ritrovati (green pass e controlli superati, ovviamente!) negli ampi ed accoglienti locali di Radicepura, a Riposto, nel catanese, tra banchi d’assaggi e interessanti degustazioni, con annate storiche e verticali di prim’ordine.
Il bilancio dei 20 anni di Ais Sicilia nelle parole del presidente Camillo Privitera
Un calendario molto ricco, insomma, come ci ha abituato in tanti anni di presidenza il primo dei soci, il presidente di Ais Sicilia, Camillo Privitera: «Intanto, ritrovarsi in presenza è una bellissima sensazione e questi 20 anni di Associazione nell’isola abbiamo voluto celebrarli a modo nostro: sfoderando vere e proprie eccellenze del vino, siciliano e non solo, coinvolgendo aziende e protagonisti di questo mondo affascinante, creando incontri e dibattiti e coniugando al meglio questi momenti in un’unica giornata splendida, ricca di partecipazione e sicuramente di alto profilo. In questi 20 anni il vino siciliano è cresciuto moltissimo ma anche la figura professionale dei sommelier. Siamo passati dalla classica scelta "piatto di pesce e vino bianco, piatto di carne e vino rosso" a una situazione attuale in cui il pubblico approfondisce sempre di più e vuole scoprire la qualità dei prodotti, apprezzando la professionalità di chi lavora nel settore. Questo, di fatto, ha permesso di migliorare la rendita e il valore delle cantine stesse, consentendo di investire in tecnologie e comunicazione». In merito alle alte percentuali di iscrizioni ad Ais Sicilia «credo sia un caso unico in assoluto, che ci ripaga della grande programmazione dei corsi di questi anni e ci testimonia la grande richiesta di cultura del vino», ha concluso Privitera.
Per l'occasione, presentata la Guida ai Vini di Sicilia 2022
La celebrazione dei 20 anni di Ais Sicilia ha visto anche la presentazione ufficiale della “Guida ai Vini di Sicilia 2022”, maneggevole e pratico volume curato dai degustatori ufficiali di Ais e che raccoglie e commenta le migliori etichette dell’isola. «Un lavoro corale, che necessita ogni anno di tutta la competenza dei nostri soci - ha spiegato Orazio Di Maria, responsabile della Guida e sommelier di lungo corso - che durante l’estate degustano alla cieca numerose batterie, seguendo scrupolosamente i criteri codificati dell’Ais».
La degustazione delle 6 etichette di Tasca d'Almerita
E tra le degustazioni storiche proposte dal ventennale, una in particolare l’abbiamo seguita anche noi di Italia a Tavola. Una delle cantine più prestigiose dell’isola, infatti, Tasca Conti d’Almerita, ha proposto 6 delle sue etichette imperdibili di Rosso del Conte e Riserva del Conte dalla Tenuta Regaleali. A presentare la degustazione, la Miglior Sommelier di Sicilia 2021, Laura Piscopo, della Delegazione Ais di Agrigento e Caltanissetta, accompagnata da Corrado Maurigi, da oltre vent’anni in forze all’azienda vitivinicola. Rosso del Conte annate 1999, 2001, 2010 e 2016 e Riserva del Conte annate 2010 e 2016: queste le etichette proposte, che ci hanno consentito di percorrere un viaggio affascinante, a tratti estatico, a ritroso nella vita dell’azienda. Ci siamo ritrovati, così, nella vigna di San Lucio, il primo grande vigneto individuato nella Tenuta Regaleali, da cui sono nate la prima e le successive edizioni di Rosso del Conte. Sono circa 7 ettari, di cui 5,5 impiantati nel 1959, tra Perricone e Nero d’Avola, a quasi 500 metri s.l.m., su un terreno sabbioso-calcareo, coltivato ad alberello.
Le danze tra occhio, naso e palato le ha aperte il Rosso del Conte vendemmia 1999, con le sue immediate sensazioni terziarie importanti di cuoio, tabacco, humus, con sullo sfondo un quadro floreale elegante, a base di prugne. La freschezza al naso presagiva grande profondità in bocca, con sensazioni balsamiche e di eucalipto. Un tannino ancora ben presente, che ha rivelato tutta la potenza del territorio da cui proviene.
Anche l’annata 2001 ha rivelato sensazioni di tabacco, cuoio, note speziate, a cui si sono aggiunte cannella e frutta secca, poi cioccolato. Il giardino mediterraneo è stato richiamato soprattutto dal ricordo del rosmarino, per poi passare in bocca ad una grande eleganza, con confettura di prugna e un tannino molto morbido.
Rosso del Conte 2010 ha richiamato l’attenzione dei presenti sull’arrivo in cantina alla Tenuta Regaleali, già dal 2004, del nuovo enologo, Laura Orsi, e del suo grande impegno per elevare ancora di più la già alta qualità dei vini prodotti. In questo rosso si sono riscontrate ancora eleganti note floreali e spezie orientali, sandalo, pepe verde, note erbacee. L’humus ha richiamato i toni terrosi, che hanno fatto da sfondo alla produzione di quell’anno.
A chiudere con il Rosso del Conte, prima di passare alla Riserva, è stata l’annata 2016, con sfumature più violacee nel calice, note fruttate, marasca, ciliegia, poi caffè e liquirizia. Il rosmarino si è sentito nei tratti finali, mentre in bocca l’attacco è stato subito fresco, con note sapide. Un vino elegante, sontuoso, profondo.
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Degne note di conclusione della degustazione, le due etichette di Riserva del Conte 2010 e 2016, con sentori di ciliegia, marasca, cuoio e tabacco la prima, con richiami quasi di rabarbaro e con un sorso avvolgente in bocca ed una struttura tannica che avrà ancora tanto da raccontare; e frutta secca, eucalipto, cuoio nella seconda, con aggiunta di pepe verde e note erbacee. Un vino denso, quest’ultimo, sorretto da grande freschezza, che ci ha regalato, nel finale una piacevole altalena di sensazioni gustate, quasi vellutate.
Tasca Conti d'Almerita
Via dei Fiori 13 - 90129 Palermo
Tel 091 645 9711
www.tascadalmerita.it


