Flavio Angiolillo: Bar e ristoranti ripartiranno nel 2022, con la nascita di nuovi business
Per il barman del Mag Cafè il settore riaprirà in estate zoppicando e sarà come lavorare gratis per pagare i debiti della pandemia. Ma superata la crisi si metterà in pratica quello che si è imparato in nuove attività
Il 2021? «Lo vedo di un bel color giallo pastello». Flavio Angiolillo, il barman del Mag Cafè che ha conquistato i milanesi, in gara nel secondo turno del sondaggio Personaggio dell’anno dell’enogastronomia (per votare clicca qui), disegna così il futuro mondo della ristorazione e del beverage.

«Giallo pastello – sottolinea - perché inizieremo a lavorare a metà anno; in estate ripartiremo zoppicando. Ci riprenderemo lentamente e settembre e andremo poi alla grande nel 2022 quando torneremo a giocare la nostra vera partita. Mai pensato assolutamente di mollare, rimango in pista più convinto di prima».
Il Covid ci ha insegnato a fare business in diversi modi
Covid o non covid, Angiolillo fa comunque un'amara riflessione. «Ci toccherà lavorare gratis per un anno - rimarca - per pagare i debiti che abbiamo accumulato nei mesi scorsi, ma questo non mi spaventa, anzi. Una volta superata la fase critica, penseremo e ripenseremo davvero a nuove attività, a ricercare campi inesplorati. Nonostante tutto, è stato interessante constatare che si può fare business anche in altri modi. Due casi su tutti, l'asporto e l'e-commerce. Grazie alla rete, chi ha avuto fantasia, ha resistito».
Il sondaggio? Un confronto sempre utile
Il sondaggio di Italia a Tavola? Angiolillo commenta: «Causa pandemia, forse, sarebbe stato meglio rinviarlo, ma solo per quest'anno. In tanti non abbiamo potuto lavorare e realizzare i progetti che avevamo in testa. Il confronto è sempre utile, aiuta a crescere e a migliorarsi. Spero venga riproposto anche l'anno prossimo».

Flavio Angiolillo (Fonte: Mixology Academy)
Nel 2022 si tornerà a lavorare veramente«Giallo pastello – sottolinea - perché inizieremo a lavorare a metà anno; in estate ripartiremo zoppicando. Ci riprenderemo lentamente e settembre e andremo poi alla grande nel 2022 quando torneremo a giocare la nostra vera partita. Mai pensato assolutamente di mollare, rimango in pista più convinto di prima».
Il Covid ci ha insegnato a fare business in diversi modi
Covid o non covid, Angiolillo fa comunque un'amara riflessione. «Ci toccherà lavorare gratis per un anno - rimarca - per pagare i debiti che abbiamo accumulato nei mesi scorsi, ma questo non mi spaventa, anzi. Una volta superata la fase critica, penseremo e ripenseremo davvero a nuove attività, a ricercare campi inesplorati. Nonostante tutto, è stato interessante constatare che si può fare business anche in altri modi. Due casi su tutti, l'asporto e l'e-commerce. Grazie alla rete, chi ha avuto fantasia, ha resistito».
Il sondaggio? Un confronto sempre utile
Il sondaggio di Italia a Tavola? Angiolillo commenta: «Causa pandemia, forse, sarebbe stato meglio rinviarlo, ma solo per quest'anno. In tanti non abbiamo potuto lavorare e realizzare i progetti che avevamo in testa. Il confronto è sempre utile, aiuta a crescere e a migliorarsi. Spero venga riproposto anche l'anno prossimo».


