Cena rock da La Mantia. Un test per il prossimo locale
Il 5 ottobre nel ristorante di piazza Risorgimento a Milano, il cuoco siciliano, insieme a Philippe Léveillé, presenta Kitchen in Rock, in cui le portate sono intervallate da pezzi rock e assoli di chitarra
«Un test per il mio locale 2.0», così l’oste e cuoco Filippo La Mantia ha definito l’evento Kitchen in Rock (Milano, 5 ottobre) che ha ideato in collaborazione con l’amico Philippe Léveillé e che si svolgerà nel suo ristorante di Piazza Risorgimento. «Basta con solite cene noiose, volevo qualcosa di più divertente e informale. Quel tocco rock che amo. Un ritorno alla musica dal vivo che tanto manca, soprattutto alla mia generazione, ma in una chiave diversa».

Ad accogliere gli ospiti ospiti “Il cetriolo, l’ostrica, il caviale e il lime” e “La montanara al ragusano, pomodoro e basilico”. Seguiranno, come antipasti, “Paint it black, capesante e zabaione alla curcuma” e “Viaggio in Sicilia, crudo di scampi, lingua salmistrata e aromi di Sicilia”. Tra i primi “Riso Gallo Gran Riserva al pesto di finocchietto selvatico e palamita matura” e “Soqquadro, salmì di lepre e fegato grasso”. Per secondi i due cuochi cucineranno “Triglia di scoglio, ricotta di pecora affumicata, friarielli e ricci di mare” e “Confit di coscia d’anatra al pepe di sichuan, mele e mosto d’uva. A chiudere la cena Gelato di crema Miramonti e Iris di frutta con la ricotta, il cioccolato di modica e la cannella. In abbinamento i vini di Tasca d’Almerita: Almerita Brut di Tasca d’Almerita 2017; Grillo Cavallo delle fate 2019; Ghiaia Nera Nerello Mascalese 100% 2016 e Capofaro Malvasia delle Lipari 2018. Senza dimenticare il caviale Royal Food “portato” da Léveillé.
«Questo evento è già un successo – continua La Mantia – Abbiamo avuto tantissime richieste e ho aumentato i coperti da 80 a 90. Per questo penso di essere sulla strada giusta: la musica sarà il denominatore comune del mio nuovo locale che sarà una casa per i “nostalgici della mia generazione”».

Philippe Léveillé, dj Ringo, Filippo La Mantia e Giuseppe Scarpato
E così le portare della cena-evento saranno intervallate da una selezione di pezzi rock scelti dal dj Ringo e dagli assoli di Giuseppe Scarpato, storico chitarrista di Edoardo Bennato.Ad accogliere gli ospiti ospiti “Il cetriolo, l’ostrica, il caviale e il lime” e “La montanara al ragusano, pomodoro e basilico”. Seguiranno, come antipasti, “Paint it black, capesante e zabaione alla curcuma” e “Viaggio in Sicilia, crudo di scampi, lingua salmistrata e aromi di Sicilia”. Tra i primi “Riso Gallo Gran Riserva al pesto di finocchietto selvatico e palamita matura” e “Soqquadro, salmì di lepre e fegato grasso”. Per secondi i due cuochi cucineranno “Triglia di scoglio, ricotta di pecora affumicata, friarielli e ricci di mare” e “Confit di coscia d’anatra al pepe di sichuan, mele e mosto d’uva. A chiudere la cena Gelato di crema Miramonti e Iris di frutta con la ricotta, il cioccolato di modica e la cannella. In abbinamento i vini di Tasca d’Almerita: Almerita Brut di Tasca d’Almerita 2017; Grillo Cavallo delle fate 2019; Ghiaia Nera Nerello Mascalese 100% 2016 e Capofaro Malvasia delle Lipari 2018. Senza dimenticare il caviale Royal Food “portato” da Léveillé.
«Questo evento è già un successo – continua La Mantia – Abbiamo avuto tantissime richieste e ho aumentato i coperti da 80 a 90. Per questo penso di essere sulla strada giusta: la musica sarà il denominatore comune del mio nuovo locale che sarà una casa per i “nostalgici della mia generazione”».

