Pizzaioli Salvo: «Un’attività chiusa non produce reddito»
Grande studio sull’impasto, ricerca maniacale dei prodotti di territorio e professionalità acquisita attraverso la formazione: sono questi i segreti del successo di Francesco e Salvatore Salvo.
Fratelli Salvo, Francescoe Salvatore, terza generazione di pizzaioli, due locali, quello storico in Lago Arso, zona di San Giorgio a Cremano (Na), riaperto dopo un profondo restyling, e il secondo nel quartiere Chiaia a Napoli, in quello che fu il Palazzo Ischitella, eretto nel Seicento. Due sedi, due identità diverse, ma alla base la stessa attenzione frutto di studio sull’impasto, ricerca maniacale dei prodotti di territorio e professionalità acquisita attraverso la formazione. Tre spicchi per la Guida Pizzeria d’Italia 2020 del Gambero rosso, premiata nell’ambito del TheFork Restaurant Awards, seconda edizione.

Manca ormai pochissimo alla conclusione del primo dei tre turni del sondaggio Personaggio dell’anno dell’enogastronomia e dell’accoglienza, in cui i fratelli Salvo anche quest'anno sono candidati: lunedì 4 gennaio alle ore 12 si fermeranno le votazioni e solo i 12 più votati di ogni categoria accederanno al 2° turno (CLICCA QUI PER VOTARE).
Siete nuovamente inseriti nel sondaggio di Italia a tavola.
Abbiamo un legame particolare con Italia a Tavola, ricordo con piacere quando molti anni fa eravamo stati premiati (“Premio Ciacco” nel 2013 per la cucina come elemento di cultura, ndr). Ci ha portato fortuna, nonostante noi non siamo “quelli più famosi”.
Un momento difficile quello che state vivendo...
Grandi difficoltà come per tutte le attività, nonostante tutte le normative a cui ci siamo adeguati continuamo a subire. Il tessuto economico soffre. I nostri dipendenti hanno incassato a fine ottobre i primi mesi di cassa integrazione, un’altra parte la abbiamo anticipata noi. Una situazione che colpisce anche i nostri fornitori, non solo i più piccoli, anche quelli più strutturati. Un’azienda chiusa non produce reddito e le problematicità si stanno stratificando.

Francesco e Salvatore Salvo (foto: accademia-pizzaioli.it)
Manca ormai pochissimo alla conclusione del primo dei tre turni del sondaggio Personaggio dell’anno dell’enogastronomia e dell’accoglienza, in cui i fratelli Salvo anche quest'anno sono candidati: lunedì 4 gennaio alle ore 12 si fermeranno le votazioni e solo i 12 più votati di ogni categoria accederanno al 2° turno (CLICCA QUI PER VOTARE).
Siete nuovamente inseriti nel sondaggio di Italia a tavola.
Abbiamo un legame particolare con Italia a Tavola, ricordo con piacere quando molti anni fa eravamo stati premiati (“Premio Ciacco” nel 2013 per la cucina come elemento di cultura, ndr). Ci ha portato fortuna, nonostante noi non siamo “quelli più famosi”.
Un momento difficile quello che state vivendo...
Grandi difficoltà come per tutte le attività, nonostante tutte le normative a cui ci siamo adeguati continuamo a subire. Il tessuto economico soffre. I nostri dipendenti hanno incassato a fine ottobre i primi mesi di cassa integrazione, un’altra parte la abbiamo anticipata noi. Una situazione che colpisce anche i nostri fornitori, non solo i più piccoli, anche quelli più strutturati. Un’azienda chiusa non produce reddito e le problematicità si stanno stratificando.


