Morto il cuoco Diego Baro. Gestiva La Marmotta di Gressoney
Per anni al ristorante Erbaluce di Caluso (To), da qualche tempo si era trasferito in Valle d’Aosta. Ha sempre coltivato la passione per cucina e pasticceria. Colpito da un malore mercoledì, è morto ieri in ospedale
Da qualche mese si era trasferito dal Piemonte alla Valle d’Aosta dove, a Gressoney, aveva assunto la gestione del ristorante La Marmotta. Diego Baro aveva 46 anni; è morto ieri, domenica 19 gennaio, all’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino, dov’era ricoverato da qualche giorno, dopo un malore improvviso che lo aveva colpito mercoledì scorso.
Appassionato di cucina e di pasticceria fin dalla giovanissima età, Diego si è formato alla scuola alberghiera «Ferdinando Prat» di Ivrea (To), prima di approdare allo storico ristorante “Il Cafasso”. Poi, dopo altre esperienze lavorative, a neanche 25 anni apre il catering “Ij Tramè” in collaborazione di suo fratello Valter e la cognata Carla Tagliano.
Lasciato il ristorante Erbaluce di Caluso (To), si era trasferito da poco a Gressoney; in Valle d’Aosta collaborava anche con realtà come il Forte di Bard, Cogne e Slow Food Aosta. Attivo nel volontariato, ha prestato il suo tempo e il suo contributo a tante associazioni (Unione Italiana Ristoratori, associazione Disciples des Auguste Escoffier, Associazione Cuochi VdA, Dipartimento DSE della Fic Piemonte ed era volontario di Croce Rossa).
Diego Baro
Appassionato di cucina e di pasticceria fin dalla giovanissima età, Diego si è formato alla scuola alberghiera «Ferdinando Prat» di Ivrea (To), prima di approdare allo storico ristorante “Il Cafasso”. Poi, dopo altre esperienze lavorative, a neanche 25 anni apre il catering “Ij Tramè” in collaborazione di suo fratello Valter e la cognata Carla Tagliano.
Lasciato il ristorante Erbaluce di Caluso (To), si era trasferito da poco a Gressoney; in Valle d’Aosta collaborava anche con realtà come il Forte di Bard, Cogne e Slow Food Aosta. Attivo nel volontariato, ha prestato il suo tempo e il suo contributo a tante associazioni (Unione Italiana Ristoratori, associazione Disciples des Auguste Escoffier, Associazione Cuochi VdA, Dipartimento DSE della Fic Piemonte ed era volontario di Croce Rossa).

