Il salone dedicato ai professionisti Horeca, promosso in collaborazione con Confcommercio e Fipe-Federazione italiana pubblici esercizi, ha visto dal 3 al 6 marzo più di 20mila operatori incontrare i rappresentanti di oltre 200 aziende espositrici lungo un flusso continuo di scambio di informazioni. Momenti di confronto molto intensi arricchiti anche da un fitto calendario di eventi. Il tema dell’edizione 2019 è stato “Lardo ai giovani”, argomento dibattuto a tutto tondo da figure di primo piano dell’universo cucina.

(Ristorexpo celebra la 22ª edizionee guarda al futuro puntando sui giovani)

A partire da Niko Romito che il 4 marzo ha tenuto la lectio magistralis “Niko Romito e l’Accademia Niko Romito”. L’incontro con lo chef, accompagnato da Fabio Bucciarelli, direttore dell’Accademia, Gaia Giordano, executive chef di Spazio Niko Romito, e Gianni Dezio, ex allievo dell’Accademia, è stato aperto e dedicato agli studenti delle scuole professionali. Un’occasione unica per approfondire i segreti della sua cucina e conoscere il percorso di crescita dell’Accademia, nata nel 2011 con l’obiettivo di formare nuove generazioni nel mondo della ristorazione.

(Ristorexpo celebra la 22ª edizionee guarda al futuro puntando sui giovani)

Oltre a Niko Romito, RistorExpo ha visto la presenza di numerosi professionisti, tra cui Cristiano Tomei, Mauro Elli, Davide Caranchini, Federico Quaranta, Herbert Hintner, Giacomo Mojoli, Anna Morelli, Andrea Petrini e Valeria Piccini, a cui è stato consegnato il Premio alla Carriera RistorExpo 2019.

(Ristorexpo celebra la 22ª edizionee guarda al futuro puntando sui giovani)

Affermati protagonisti della cucina che hanno messo la loro esperienza al servizio dei giovani sviluppando il claim di quest’anno che, giocando con le parole, ha tracciato una rotta: “Lardo ai giovani”, allora.

(Ristorexpo celebra la 22ª edizionee guarda al futuro puntando sui giovani)

«RistorExpo - ha dichiarato l'organizzatore della manifestazione, Giovanni Ciceri - ha sempre cercato di intercettare i flussi del gusto. Il mondo dell’enogastronomia arriva al 2019 con una grande incognita riguardo al futuro: mentre la cucina diventa sempre più un’arte, i risultati importanti stentano ad arrivare. Continua a delinearsi una non tendenza di pensiero che, di conseguenza, genera l’esigenza di reperire nuove idee. La novità non esiste; si assiste a un remake di vecchi clichè proposti in modo diverso e composti tra loro. Questa premessa per dire che la vera nouvelle vague può venire solo dai giovani a cui è fondamentale infondere nuovo coraggio e fornire gli strumenti culturali, tecnici e spirituali per affrontare questo storico passaggio. Quindi, spazio alle nuove generazioni e lasciamo che siano loro a scegliere la strada da percorrere. A chi ha maggiore esperienza. il compito di mettere a disposizione i convincimenti e le poche certezze, senza le quali non è possibile proseguire. Da qui la concretezza e la brutalità del lardo, per indicare non solo il passato e la tradizione ma anche per sottolineare la sostanza e le basi solide su cui fondare la rinascita del pensiero enogastronomico».

Per informazioni: www.ristorexpo.com