La Nic si prepara alle Olimpiadi. Allenamento proficuo a Rimini
Si è svolta al ristorante Amorimini la seconda tappa del tour che la Nazionale italiana cuochi sta facendo per prepararsi alle Ika Culinary Olympics in programma a Stoccarda (14-19 febbraio)
Ospite del ristorante Amorimini, la Nazionale Italiana Cuochi, partita da Molfetta con il Nic in Tour, è arrivata a Rimini per la seconda sessione di allenamenti che interesseranno tutto lo stivale e che prepareranno gli chef alle prossime IKA Culinary Olympics previste a Stoccarda dal 14 al 19 febbraio 2020. Ai fornelli il Team Nic Senior che parteciperà al grande concorso nel Ristorante delle Nazioni, dove ogni giorno otto diverse squadre nazionali da tutto il mondo prepareranno un menù di tre portate per 110 persone.

«Rimini è la seconda tappa di una serie di appuntamenti - commenta il generale manager Nic Gaetano Ragunì - che serviranno a rafforzare la coesione e lo spirito del Team che lavora insieme già benissimo. Siamo molto carichi e vogliamo dare il meglio alle olimpiadi e queste occasioni sono per noi importanti per capire quali potrebbero essere i nostri punti deboli e quelli delle squadre avversarie. In sei ore dovremo preparare un menù di tre portate per 110 ospiti, rispettando tempi e regole di preparazione, un vero e proprio test importante per perfezionare il lavoro di squadra. Sarà un periodo di preparazione molto intenso per noi che finirà solo a gare terminate, il nostro obiettivo è riuscire anche questa volta a distinguerci in una competizione così importante, dove a gareggiare sono solo i migliori chef del momento».
«Siamo lieti di ospitare la Nazionale Italiana Cuochi nelle nostre cucine- dichiarano Michele Siepi, Enrica Mancini e Giulio Canzian del ristorante Amorimini - prima di tutto perché uno degli chef del Team è il nostro Luca Borelli e poi perché il lavoro di questi ragazzi deve essere apprezzato e rivalutato, perché sono portatori sani di tutto il buono e il bello che la cucina italiana ha da offrire».

La Nazionale Italiana Cuochi
Attraverso gli allenamenti la Nazionale Italiana Cuochi affronta la difficile e lunga preparazione che porterà il team prescelto a gareggiare con cuochi provenienti da tutto il mondo. La giornata evento è stata organizzata in compartecipazione con il ristorante Amorimini, un’occasione per simulare in maniera quanto più realistica il concorso del Ristorante delle Nazioni. Il team è composto dal team chef Pierluca Ardito, Francesco Cinquepalmi e Luca Borelli allo starter, Marco Tomasi e Tommaso Bonseri al main course e Antonio Dell’Oro al dessert. Gli chef Giuseppe De Rosa, Keoma Franceschi, Pietro Pupillo e lo Junior Francesco Locorotondo saranno di supporto per lo svolgimento del servizio.«Rimini è la seconda tappa di una serie di appuntamenti - commenta il generale manager Nic Gaetano Ragunì - che serviranno a rafforzare la coesione e lo spirito del Team che lavora insieme già benissimo. Siamo molto carichi e vogliamo dare il meglio alle olimpiadi e queste occasioni sono per noi importanti per capire quali potrebbero essere i nostri punti deboli e quelli delle squadre avversarie. In sei ore dovremo preparare un menù di tre portate per 110 ospiti, rispettando tempi e regole di preparazione, un vero e proprio test importante per perfezionare il lavoro di squadra. Sarà un periodo di preparazione molto intenso per noi che finirà solo a gare terminate, il nostro obiettivo è riuscire anche questa volta a distinguerci in una competizione così importante, dove a gareggiare sono solo i migliori chef del momento».
«Siamo lieti di ospitare la Nazionale Italiana Cuochi nelle nostre cucine- dichiarano Michele Siepi, Enrica Mancini e Giulio Canzian del ristorante Amorimini - prima di tutto perché uno degli chef del Team è il nostro Luca Borelli e poi perché il lavoro di questi ragazzi deve essere apprezzato e rivalutato, perché sono portatori sani di tutto il buono e il bello che la cucina italiana ha da offrire».

