«Ma cosa dimenticare?». Restelli ha posto il quesito ai giovani allievi e cuochi presenti in platea. «Dobbiamo dimenticare tutto ciò che è superfluo, il desiderio di stupire a tutti i costi, lo scopiazzare, perché la cucina è l'arte di trasformare in gioia gli ingredienti, restituendo un piatto che all'apparenza quasi risulta banale, ma che in realtà nasconde tecnica e capacità».

Roberto Restelli (La lectio magistralis di Roberto Restelli «La cucina deve restituire gioia»)
Roberto Restelli

«Per questo è importante fare una mappatura sensoriale - continua Restelli - mappate i vostri ricordi, perché sono evanescenti e possono travisare, e tenete un diario autobiografico che vi aiuterà a dimenticare il superfluo, quello che non appartiene alla vostra identità e a ricordare l'essenziale».

«Investite in cultura - prosegue Restelli - non pensate solo alla cucina ma coltivate altri interessi, musica, arte, poesia e non perdetevi nei meandri dei descrittori - acidità, amaro, croccantezza ecc. - perché si sta perdendo di vista l'obiettivo reale della cucina che è quello di restituire gioia».

(La lectio magistralis di Roberto Restelli «La cucina deve restituire gioia»)

Una platea incantata e silenziosa ha raccolto ogni parola di Restelli che ha concluso il suo intervento con una citazione di Anne Carson: “L'unica regola del viaggio è non tornare mai come sei partito. Anche nel viaggio in cucina!”.

Il Master sarà un lungo percorso di 5 mesi (800 ore) nel meglio della cucina italiana per prepararsi al “grande salto”: il tirocinio di almeno 4 mesi nei ristoranti stellati, che per molti degli allievi delle passate edizioni è stato il trampolino di lancio della loro carriera.

Tra le numerose novità di questa edizione una squadra di docenti - 49 in tutto, di cui 25 chef per 38 stelle Michelin - che si arricchisce quest’anno di 6 new entry e di alcuni “ritorni” eccellenti. La chiusura della prima fase, prevista per il 14 giugno 2019 sempre al Centro Formazione Esac, è con la “Lectio magistralis” tenuta, come da tradizione, da un grande nome dell’enogastronomia.